Bomba carta esplode davanti allo Scudo

3 Giugno 2019

Ristorante nel mirino della malavita: danni all’ingresso. I carabinieri analizzano il video di un negozio nelle vicinanze 

VASTO. Una bomba carta fatta esplodere alle 3 di ieri notte in corso Garibaldi ,a Vasto, ha provocato la distruzione dell’ingresso del ristorante Lo Scudo, un elegante locale dirimpetto al municipio. L’ennesima sfida alle istituzioni in pieno centro ha suscitato l’indignazione della città. L’esplosione è stata avvertita in tutto il quartiere e ha attivato gli allarmi di diversi negozi e automobili. Sul posto sono subito arrivati i carabinieri e il titolare del negozio, Nicola Bosco. Il ristoratore non ha idea di chi possa essere l’autore del gesto e, soprattutto, il motivo della intimidazione. «Questa attività ha 52 anni», ha dichiarato, «è la prima volta che accade un fatto simile».
Importanti i danni causati dall’esplosione. L’autore ha studiato i luoghi e individuato il posto in cui collocare il rudimentale ordigno: fra la saracinesca di metallo e la porta a vetri. I carabinieri hanno raccolto le registrazioni video di un negozio vicino che ha l’obiettivo puntato sull’ingresso dello Scudo.
Nell’indagine non viene esclusa alcuna ipotesi. I carabinieri hanno recuperato parte del materiale trovato nel locale che sarà accuratamente analizzato. I militari ascolteranno anche le persone che abitano nelle vicinanze del ristorante. Vicino allo Scudo c’è la sede di Fratelli d’Italia e altre attività commerciali che al tramonto abbassano le saracinesche.
«Alle 21 corso Garibaldi, come tutto il centro storico diventa un deserto», conferma Marco Di Michele Marisi, segretario cittadino di Fratelli d’Italia. «È evidente che chi ha agito lo ha fatto sapendo che nella zona semideserta nessuno avrebbe notato la sua presenza», aggiunge tornando a chiedere il turno notturno della polizia municipale.
Le fasi che hanno preceduto il botto potrebbero essere state notate da qualche automobilista di passaggio. Se così fosse l’auspicio delle forze dell’ordine è che ogni particolare utile all’individuazione dell’autore del gesto venga riferito al 112. I cittadini non nascondono di essere molto preoccupati e temono che quell’azione possa essere replicata.
I residenti si rivolgono ai politici della città e del comprensorio e invitano parlamentari, amministratori comunali e regionali a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. «Ci era stato detto che votando per la Lega avremmo avuto più forze dell’ordine. Dove sono?», chiedono alcuni, invocando severe punizioni per gli autori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA