Bomba contro il bar Il quartiere si ribella: no alla criminalità

4 Marzo 2019

Striscioni e cori di solidarietà nei confronti dei titolari I residenti: «Lottiamo per la serenità del nostro paese» 

LANCIANO. «No alla criminalità, no alla violenza». Lo grida forte la comunità di Villa Scorciosa riunita davanti al bar-tabacchi dove qualcuno, martedì scorso, ha fatto esplodere un ordigno artigianale. A cinque giorni dall’attentato, che non ha ancora responsabili né spiegazioni, la solidarietà di un paese intero ha spinto i titolari del bar Amaranto, Maria Assunta Staniscia e il marito Patrizio Cocco, a riaprire l’attività.
Assunta e Patrizio, come li conoscono nella popolosa contrada di Fossacesia che confina con Lanciano, sono dentro a fare caffè. Fuori, nella vicina piazza San Carlo, la comunità di amici e clienti si raduna dopo la messa, in un’assolata domenica di inizio marzo. Ci sono bambini e anziani, famiglie e giovani, tutti insieme, senza colori politici né ruoli sociali. Alle 10,20 muovono verso il bar, in testa lo striscione “Villa Scorciosa è con voi” portato dai bambini della contrada. «Fuori, fuori», gridano rivolti a Patrizio e Assunta, che poco dopo compaiono sull’uscio della porta fatta rifare dopo l’esplosione. «La nostra comunità è qui per manifestarvi l’affetto e la solidarietà», legge il messaggio a nome di tutti Antonella Basciano, «tutti insieme, senza distinzione politica o sociale, vogliamo dirvi che non siete soli, noi siamo con voi». Patrizio e Assunta ascoltano con gli occhi lucidi, sorreggendosi a vicenda. «La nostra è una posizione chiara ed esplicita», proseguono gli abitanti di Villa Scorciosa, «no alla delinquenza, no alla violenza e no alla criminalità. Sì al dialogo, sì all’amore per il prossimo e sì alla pace. Tutti insieme dobbiamo lottare per la serenità e la tranquillità del nostro paese, tutti insieme dobbiamo bloccare questi atti di violenza che non devono abbatterci o farci arrendere. Ma questo è possibile solo con l’aiuto, il sostegno e la collaborazione di tutti. Oggi vogliamo dirvi il nostro grazie», sottolineano ancora i residenti, «grazie per aver alzato lo sguardo e aver guardato oltre la ferita, grazie per aver ricominciato da capo e per aver avuto fiducia in noi. Grazie per aver riaperto il vostro, anzi il nostro bar. La vostra reazione è stata la nostra risposta: al male rispondiamo con il bene».
L’iniziativa è nata da un semplice passaparola. Anche chi non è potuto essere presente ha mandato un messaggio di vicinanza ai titolari. «Mi conoscete, sono un chiacchierone, ma non trovo le parole», ringrazia tutti Patrizio, «una cosa però voglio dirvela: stateci a fianco perché non è facile». È passata quasi una settimana dall’esplosione che ha distrutto l’ingresso del bar. A Villa Scorciosa il clima è cambiato: un volto nuovo in paese o il fare sospetto di un’auto non passano più inosservati. Le indagini della polizia, intanto, proseguono serrate. Chi e perché ha compiuto un gesto tanto violento sono domande che aspettano risposte.