Bomba di guerra trovata in mare

1 Febbraio 2022

Vasto. La scoperta di un sub davanti al largo di Casarza. Nuovi sopralluoghi

VASTO. Un presunto ordigno bellico della lunghezza di circa 30 centimetri è stato scoperto ieri mattina sul fondale marino nel tratto antistante la riviera di Casarza, a nord di Vasto. A individuare l'oggetto è stato un subacqueo sportivo. L'uomo ha immediatamente avvisato l'autorità marittima. Il comandante dell’Ufficio circondariale marittimo (Circomare di Punta Penna), Stefano Varone, ha inviato sul posto una motovedetta. Altri militari hanno seguito il sopralluogo da terra. Il presunto ordigno si trova a 50 metri dalla riva ad una profondità di circa 2 metri. «La visibilità non consente di stabilire con certezza se si tratti o meno di un ordigno», spiega il comandante Varone.
L'ufficiale ha fatto scattare il divieto di navigazione in un'area di duecento metri dalla zona del ritrovamento. «Attendiamo», dice l'ufficiale, «subacquei specializzati che effettueranno una immersione per verificare la natura dell'oggetto e disporre l'arrivo degli artificieri per il recupero».
La zona del ritrovamento è segnalata da gavitelli. Il transito ai natanti è stato ostruito da apposite segnalazioni. Non è la prima volta che al largo della costa vastese viene trovato un ordigno bellico. Nel 2020 un pescatore trovò fra gli scogli un ordigno risalente alle Seconda guerra mondiale non lontano da trabocco "La Rosa dei venti", in località Canale. Nel 2018 gli ordigni furono addirittura due, uno vicino alla banchina del porto di Punta Penna e un altro a 15 metri dalla riva a sud della Marina. Qualora fosse accertato che l'oggetto trovato ieri mattina fosse un residuato belli, a Vasto interverrà il nucleo Sdai della Marina militare che già in passato ha fatto brillare altri ordigno al largo. (p.c.)
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