Bomba sotto l’auto, l’accusato resta in cella

17 Novembre 2023

Intimidazioni a una donna: il tribunale respinge la richiesta di remissione in libertà per il 65enne Sgrò

VASTO. Antonio Sgrò, il 65enne calabrese che lo scorso 15 gennaio avrebbe posizionato sotto l'auto di una donna parcheggiata in via dei Conti Ricci una bomba incendiaria, resta in carcere. I giudici del tribunale di Vasto hanno rigettato la richiesta di arresti domiciliari presentata dal difensore, l’avvocato Raffaele Giacomucci. «Il mio assistito è costretto sulla sedia a rotelle ed è cardiopatico», ha spiegato il legale. «Non può fare del male a nessuno. Ho presentato un certificato medico che attesta le sua condizioni che mal si conciliano con la carcerazione». Non la pensano così i giudici. Sgrò resta a Torre Sinello in attesa di comparire in aula il 6 dicembre per l'avvio del processo celebrato con rito immediato. Quel giorno saranno ascoltati 18 testimoni della Procura. Programmate al 16 gennaio e al 6 febbraio le altre udienze, poi arriverà la sentenza. A giudicare Sgrò sono il presidente della corte Stefania Izzi e giudici a latere Fabrizio Pasquale e Maria Elena Faleschini. Pubblico ministero è Silvia Di Nunzio.
La proprietaria della vettura si è costituita parte civile ed è rappresentata dall'avvocato Rosario Di Giacomo. Le accuse contestate vanno dal danneggiamento per il tentato attentato, al tentato incendio, detenzione e porto abusivo di un ordigno esplosivo di tipo incendiario, atti persecutori e poi minacce, intimidazioni e pesanti insulti anche nei confronti di un amico della donna presa di mira.
Domenica 15 gennaio 2023, alle 12,30, venne trovato un pacco sotto la vettura di una donna residente in via Dei Conti Ricci. L’attentatore lasciò sul cofano dell’auto una tanica semivuota di benzina. Gran parte del liquido venne versato sulla vettura. La vittima chiese aiuto. Sul posto arrivarono gli agenti del commissariato di Vasto e della questura di Chieti oltre agli artificieri di Pescara. Con estrema cautela venne recuperato il pacco. Al suo interno venne trovata una rudimentale bomba carta fabbricata con polvere pirica e materiale esplodente. Una microtelecamera sistemata nella macchina della donna riprese la sagoma dell’attentatore. Dopo qualche giorno ai polsi di Sgrò scattarono le manette. (p.c.)
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