«Bonifica delle discariche pagata due volte»

23 Settembre 2016

Il consigliere di minoranza D’Elisa attacca l’ex giunta Lapenna e chiede controlli alla Corte dei Conti

VASTO. La convenzione con i Baschi Azzurri per la bonifica delle discariche abusive avrebbe comportato un danno erariale per le casse comunali, con una duplicazione dei costi.

Il Comune avrebbe, infatti, pagato due volte lo smaltimento dei rifiuti, una prima volta versando alla Onlus la somma mensile di 2.500 euro e la seconda volta pagando il corrispettivo dovuto a ditte specializzate. A svelare il particolare inedito è il consigliere comunale Alessandro D'Elisa (gruppo misto) che sollecita una indagine contabile da parte della Corte dei Conti per accertare eventuali responsabilità e far risarcire il danno erariale arrecato alle casse dell'ente.

La circostanza, rivelata dall'esponente della minoranza, è emersa dopo la conclusione delle indagini della Procura sulla ex giunta guidata da Luciano Lapenna.

L'inchiesta, che conta sedici indagati tra componenti del precedente esecutivo e dirigenti comunali, ruota intorno alla convenzione stipulata con i Baschi Azzurri di Eustachio Frangione, per l'effettuazione dell'attività di recupero di rifiuti abbandonati sul territorio comunale. «Desta non poche perplessità la condotta della precedente giunta comunale», osserva D'Elisa,«specie in merito all'effettivo rispetto delle norme preposte alla tutela dell'ambiente e della salute quali anche quelle contenute nel T.U. 152/2006, nel Decreto legislativo 81/08 e nel regolamento comunale per la gestione dei rifiuti. Ci si chiede, inoltre, perché il Comune ha deciso di pagare due volte uno stesso servizio e perché ha inteso affidare le proprie competenze ad una Onlus. I fatti dimostrano che il modello lapenniano di governo è stato caratterizzato da una certa improvvisazione ed è stato privo di programmazione e di attenzione alle risorse economiche della città e dei cittadini. La maggiore spesa imposta alle casse comunali meriterebbe l'attenzione della Corte Dei Conti, onde accertare eventuali responsabilità a danni arrecati alle finanze dell'ente e, se del caso, ordinarne il ripristino nella misura dovuta».

D'Elisa sollecita infine il sindaco Francesco Menna «ad avviare un'azione di trasparenza amministrativa» provvedendo a chiedere agli assessori Lina Marchesani e Luigi Marcello, coinvolti nell'inchiesta, «di autosospendersi con effetto immediato, nelle more del procedimento penale, al fine di fugare ogni dubbio sulla continuità del metodo di governo della nuova giunta con la precedente». (a.b.)