Boom di visite agli ipogei di Porta Pescara

CHIETI. Piacciono sempre, ma questa volta hanno fatto davvero il pienone. Sono state circa 400 le persone che si sono messe in fila domenica per visitare gli ipogei di Porta Pescara, aperti in via...
CHIETI. Piacciono sempre, ma questa volta hanno fatto davvero il pienone. Sono state circa 400 le persone che si sono messe in fila domenica per visitare gli ipogei di Porta Pescara, aperti in via straordinaria e a titolo volontaristico, grazie al Cars, il Centro appenninico di ricerche sotterranee.
Dovevano restare aperti solo un’ora, dalle 21 alle 22, ma le tre guide del Cars, Errico Orsini, Marta Di Biase e Renato Pacchione, non hanno voluto mandare indietro i curiosi e sono andati avanti fino all’una e anche oltre. Ogni volta che vengono aperti al pubblico gli ipogei di via dei Tintori registrano un grande successo, dimostrando che c’è tanta voglia di scoprire un pezzo della Chieti sotterranea. E stavolta ad attirare l’attenzione può essere stata la comunicazione sulla pagina Facebook sulle bellezze cittadine, “Visit Chieti”, di Gianluca Squicciarini (il post sull’ipogeo ha registrato 8.000 visualizzazioni), o forse la presenza di “Artisti distra…tti” a Porta Pescara e via Toppi (con circa 2.000 presenze a sera).
Sfogliando il registro delle presenze, che riporta anche la località di provenienza dei visitatori, si nota che la maggior parte è arrivata dal Teatino e, soprattutto, dal Pescarese. Domenica c’erano visitatori anche da Teramo e dall’Aquila, persone giunte da fuori regione (da Udine, Pordenone, Cuneo, Bolzano, Milano, Sondrio, Bologna, Roma, Napoli, Isernia, Matera e Bari) e qualche visitatore anche da Spagna, Svizzera, Polonia, Russia, Estonia, Bielorussia e persino dal Nicaragua.
La visitatrice più giovane è stata una neonata di appena un mese di vita, che la madre ha dovuto allattare durante il percorso tra le mura dell’antica Teate sotterranea. (a.i.)
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