Borrelli al manager Asl: da’ nuovo impulso al San Camillo

13 Settembre 2019

ATESSA. Una delle prime richieste arrivate al neo manager della Asl di Lanciano-Chieti-Vasto, Thomas Schael, insediato ieri, arriva dal sindaco di Atessa, Giulio Borrelli. Tra le altre cose da...

ATESSA. Una delle prime richieste arrivate al neo manager della Asl di Lanciano-Chieti-Vasto, Thomas Schael, insediato ieri, arriva dal sindaco di Atessa, Giulio Borrelli. Tra le altre cose da risolvere c'è anche la sospensione della chirurgia ambulatoriale. Borrelli confida che l’esperienza professionale del manager «possa contribuire a dare un nuovo impulso struttura che presenta diverse criticità» e quindi chiede all’ingegner Schael «un incontro urgente allo scopo di illustrare la situazione dell’ospedale di Atessa e la sanità del nostro territorio».
Non sarà una semplice incontro di cortesia quello che, se ci sarà, avverrà tra Borrelli e Schael, ma verterà sulla conversione del San Camillo in ospedale di area disagiata e, per restare all'attualità: la sospensione da metà luglio della chirurgia ambulatoriale. Il servizio è stato interrotto per mancanza di anestesisti, dirottati su Vasto. La conseguenza è che lunghe sono le liste di attesa per questo tipo di prestazioni che non possono essere smaltite in altri ospedali, come Lanciano, per mancanza di sale operatorie atte a questo tipo di prestazioni. Con il termine “chirurgia ambulatoriale” si intende la possibilità clinica ed organizzativa di effettuare interventi chirurgici, o anche procedure diagnostiche e/o terapeutiche invasive o semi invasive, nell’arco di un solo giorno, senza necessità di una degenza ma con le medesime garanzie di qualità e sicurezza di quelle rese in regime di ricovero.
L’ospedale di Atessa si trova, ad oggi, spogliato ulteriormente di un altro servizio necessario, ed è questo l'assurdo, non solo per Atessa ma per un territorio molto più ampio. A riprova di ciò, basti vedere la lista di attesa per la chirurgia ambulatoriale e verificare la provenienza dei pazienti. C’è quindi necessità nell’immediato, nell’attesa dell’agognata attivazione dell'ospedale di area disagiata, il ripristino del servizio interrotta a luglio. Intenzione di Borrelli è far conoscere al manager il ruolo centrale dell’ospedale di Atessa per un intero territorio, cosa, del resto, che è alla base della richiesta per la conversione in ospedale di area disagiata.
Matteo Del Nobile
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