Borrelli: più servizi per la Val di Sangro

13 Maggio 2019

ATESSA. La notizia che il partner di Fiat-Chrysler in Sevel, Psa andrà a produrre maxi furgoni in Polonia ha fatto suonare la sveglia per l’intero sistema Paese. Lo dice Giulio Borrelli, sindaco di...

ATESSA. La notizia che il partner di Fiat-Chrysler in Sevel, Psa andrà a produrre maxi furgoni in Polonia ha fatto suonare la sveglia per l’intero sistema Paese. Lo dice Giulio Borrelli, sindaco di Atessa, città ad altissima vocazione industriale il cui contraccolpo di un’eventuale perdita di competitività e produttività di una qualsiasi delle industrie assumerebbe le dimensioni di uno tsunami. Nel 2008, quando la crisi mordeva e Sevel licenziò centinaia di dipendenti, l’effetto-domino fu devastante per l’intero comprensorio. «Sebbene la notizia non sia un fulmine a ciel sereno», dice Borrelli, «dal momento che l’azienda francese, dopo l’acquisizione di Opel, già a febbraio aveva dichiarato le sue intenzioni e che Sevel ha aumentato la produzione e proprio in questo periodo sta assumendo centinaia di giovani, nel medio periodo tutto il sistema Italia è messo alla prova. A essere chiamati maggiormente in causa sono il governo nazionale e la Regione», prosegue, «nel 2023 scadrà l’accordo Sevel-Peugeot e già prima, nel 2021, si capirà se i francesi vogliono rompere il patto e usare lo stabilimento polacco per fare concorrenza al Ducato. La sirena d’allarme suona per tutti. Qui, in Val di Sangro, si produce, come è noto, un terzo di tutta la ricchezza della regione».
Borrelli rimarca le urgenze: «Ci vogliono infrastrutture adeguate: Fondovalle, porto, banda larga. No ai rifiuti pericolosi che appesantiscono le condizioni ambientali e snaturano il tipo di sviluppo della Val di Sangro. Sì a lasciare in questo territorio una piccola struttura ospedaliera. Anche gli enti locali devono fare, naturalmente, la loro parte. L’Ecolan, azienda partecipata dei Comuni per l’igiene urbana, è venuta incontro a diverse richieste della Sevel e di altre aziende per rafforzare il servizio, ma non basta. Bisogna migliorare tutti i servizi». (d.d.l.)