Borrelli: ripianteremo gli alberi bruciati
ATESSA. Quaranta ettari di bosco distrutti, pericolo per una parte del paese, paesaggio desolante, enormi danni ambientali: queste le prime riflessioni a due giorni dal rogo doloso nel bosco di...
ATESSA. Quaranta ettari di bosco distrutti, pericolo per una parte del paese, paesaggio desolante, enormi danni ambientali: queste le prime riflessioni a due giorni dal rogo doloso nel bosco di Vallaspra. L’ipotesi, sulla quale si indaga, è l’ingresso anche di Atessa in una strategia delittuosa che, a livello regionale se non nazionale, ha deciso di distruggere il patrimonio boschivo locale. Per spegnere i roghi sono intervenuti i Canadair e, a da terra, carabinieri di Atessa, volontari della Protezione civile e dell’Ana. Gli atessani non si arrendono e guardano al futuro partendo anche da piccoli ma significativi gesti. «L’amore per gli alberi, i boschi, l’aria pulita, la difesa dell’ambiente deve nascere dai banchi di scuola», dice il sindaco Giulio Borrelli all’inaugurazione dell’anno scolastico nella scuola primaria di Atessa capoluogo. Il sindaco fa riferimento all’incendio del fine settimana: «Atto vile e ripugnante, dovuto alla cattiveria di qualcuno. Assieme dobbiamo ripiantare quegli alberi come segno di fiducia nella vita, nell’educazione, nel futuro». Sul rogo interviene anche il consigliere di minoranza Carmine Fioriti: «Non era scontato e facile avere tre canadair per l’incendio di Atessa. Merito, quindi, al sindaco che ha saputo smuovere la Protezione civile per fare in modo che le fiamme non attaccassero le case del paese, pur essendoci andate molto vicino. Merito al primo cittadino che ha saputo gestire una fase delicata di protezione civile. Adesso però dobbiamo, maggioranza, opposizione e cittadini, pensare alla protezione da simili disastri. Occorre ripulire i boschi, ridare vita ai sentieri, realizzare spazi blocca incendi così come insegna la provincia trentina. Tutto si potrebbe fare con il concorso di associazioni e semplici cittadini». (m.d.n.)

