Borrelli: sì ad alleanze per il bene di Atessa

21 Novembre 2016

ATESSA. Tre idee-guida per eventuali alleanze in vista delle prossime amministrative: è questa la base di partenza del Movimento per Atessa Unita. La proposta è stata fatta durante la “campagna di...

ATESSA. Tre idee-guida per eventuali alleanze in vista delle prossime amministrative: è questa la base di partenza del Movimento per Atessa Unita. La proposta è stata fatta durante la “campagna di ascolto e d’incontro” che il movimento fondato da Giulio Borrelli sta promuovendo in tutto il territorio. L’altra sera, dopo Piazzano, Pili, Quercianera, è stata la volta di Monte Marcone. L’incontro è stato aperto da Antonio Campitelli, detto Peppino, che ha ricordato una frase di don Milani: tutti abbiamo problemi; se cerchiamo di uscirne da soli, questo è egoismo e l’esito è incerto; se cerchiamo di uscire dai problemi tutti insieme, questa è politica e possiamo farcela.

È stato il leader Borrelli ad indicare le tre idee-guida: costituire un fondo comunale (alimentato anche con i soldi che si possono ricavare dal dimezzamento degli emolumenti di sindaco e assessori) che, in aggiunta agli interventi statali e regionali, sostenga e aiuti la gente che fatica a vivere, ovvero disoccupati di tutte le età, giovani in cerca di lavoro, famiglie che non riescono a pagare le bollette; favorire, con interventi adeguati, la crescita anche demografica del paese che deve diventare più grande. La vita industriale, agricola, commerciale e culturale va sviluppata in tutti i suoi aspetti; Atessa deve essere il punto di riferimento e il centro propulsivo di tutta la Val di Sangro. «Per raggiungere questi obiettivi», ha spiegato Borrelli, «vanno messi da parte inutili divisioni, vecchie contrapposizioni e interessi di parte. Noi vogliamo fare, innanzitutto, un patto con i cittadini. Se lungo questo percorso troviamo persone, associazioni, forze politiche che condividono questa impostazione, valuteremo le possibili alleanze. Non abbiamo pregiudiziali, siamo aperti al dialogo e al confronto per unire le energie. Non siamo, però, interessati ai giochi e ai giochini della vecchia politica. Noi partiamo dal territorio, dai suoi bisogni, prima di arrivare a formare una lista di persone oneste, capaci e interessate al bene comune».

Matteo Del Nobile

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