Bosco in vendita, dubbi degli ambientalisti

25 Novembre 2015

GUILMI. «Caro sindaco, apprendo quanto approvato dal consiglio comunale e ti confesso da amico che la faccenda delle biomasse non mi piace per niente ed è motivo di preoccupazione. Ti prego di...

GUILMI. «Caro sindaco, apprendo quanto approvato dal consiglio comunale e ti confesso da amico che la faccenda delle biomasse non mi piace per niente ed è motivo di preoccupazione. Ti prego di riflettere sulla cosa e annullare tutto per il bene del paese». A rivolgere l’invito al primo cittadino di Guilmi, Carlo Racciatti, è lo storico ambientalista del paese, Eligio Giardino. La “cosa”, a cui Giardino si riferisce, è il cogeneratore che l’amministrazione intende alimentare con lo sterpame recuperato dalla pulizia e dalla riqualificazione di 40 ettari di bosco che circondano il paese.

L’appello è stato pubblicato anche su facebook e corredato da altre dichiarazioni che rivelano la preoccupazione dei cittadini sui processi di combustione del legno. C’è anche chi cita il professore Federico Valerio, dell’Istituto di ricerche sul cancro di Genova e le sue dichiarazioni sulla centrale di Treglio. Ma il sindaco Racciatti è sicuro della scelta del Comune: il progetto porterà soldi e lavoro e non provocherà nessun danno all salute dei suoi cittadini.

«L’iniziativa garantirà la pulizia del bosco e del sottobosco, eliminando materiale che provoca gli incendi. Al Comune sarà assicurata un’entrata di 60mila euro l’anno. L’amministrazione potrà fornire acqua calda ed energia elettrica alle scuole, recuperando altri 30mila euro, e creare nuovi posti di lavoro», ha spiegato Racciatti.

La decisione è stata votata dal consiglio comunale. L’affidamento ventennale ai privati sarà deciso con un bando pubblico. L’area interessata è di 40 ettari di bosco e sottobosco. Lo sterpame sarà utilizzato per alimentare un impianto di cogenerazione. (p.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA