Botte a moglie e amico: arrestato
Ai domiciliari il musulmano che ha accusato i familiari di essere «troppo occidentali»
VASTO. Si aggrava la posizione di K.A., il trentenne che non ha mai accettato la separazione dalla moglie, né ha mai accettato il suo modo di vivere “occidentale”, nonostante un ordine di allontanamento pronunciato del Tribunale di Vasto e il divieto assoluto di avvicinarsi e telefonare alla donna e ai figli, dopo la denuncia di lei, aveva continuato a minacciarli. L’uomo, infatti, è finito agli arresti domiciliari. L’ultimo episodio una settimana fa davanti all’ospedale San Pio. K.A. ha procurato alla moglie graffi e contusioni. La figlia della coppia è riuscita a rifugiarsi in ospedale. Un amico di famiglia che ha difeso la donna ha riportato lesioni guaribili in 20 giorni.
A.J., madre di quattro figli, ha presentato l’ennesima denuncia ai carabinieri e i militari hanno consegnato un dettagliato rapporto in Procura. La magistratura ha quindi deciso di trasformare il divieto di avvicinamento in detenzione domiciliare che potrebbe trasformarsi in detenzione in carcere qualora l’uomo insistesse con il suo atteggiamento minaccioso. A.J., che è seguita dallo Sportello antiviolenza Emily Abruzzo, è stata informata ieri dai carabinieri dell’inasprimento dei provvedimenti contro l’ex marito. La donna ha ringraziato i militari per l’aiuto ricevuto.
«Io e i miei figli abbiamo fiducia nella giustizia italiana e speriamo che le forze dell’ordine possano tutelarci, perché siamo davvero terrorizzati da questa situazione», ha detto ieri al Centro la donna.
I carabinieri stanno seguendo la vicenda con attenzione e cercano di proteggere al meglio sia la donna che i figli. Anche il sindaco di Cupello, Manuele Marcovecchio, ha deciso di vigilare sull’incolumità della donna e per questo ha lanciato un invito a tutti i cittadini a trasformarsi in sentinelle contro la violenza. «Non posso che apprezzare l’operato dei carabinieri che stanno proteggendo J.A. e l’operato della Procura. Anche i servizi sociali del Comune seguono da tempo la delicatissima vicenda», ha detto qualche giorno fa il sindaco, Manuele Marcovecchio. «Chiedo a tutta la comunità di fare da scudo ad A.J. segnalando immediatamente la presenza dell’ex marito vicino alla casa della donna, così da prevenire nuovi problemi a lei e ai suoi figli». (p.c.)
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