Botte al mercato, gli arrestati tornano liberi

La faida familiare tra le bancarelle, ora i due aggressori accusano la vittima: maltrattava nostra sorella
LANCIANO . Sono liberi, hanno lasciato il carcere di Villa Stanazzo i due fratelli marocchini, Mhamed L. 49 anni e Mohamed L. 38 anni che avrebbero aggredito il cognato A.L., 46 anni di San Vito, sabato mattina nel mercato settimanale nel cuore della città. Una faida familiare all’origine dell’aggressione; botte da orbi con i fratelli che hanno colpito il cognato con un mattarello di legno lungo 57 centimetri e una barra di ferro lunga 40 centimetri con una punta di 5 centimetri, sequestrate dalla polizia. Due poliziotti sono stati feriti riportando prognosi di 15 giorni. I due, anche loro medicati al Renzetti con prognosi di 10 e 15 giorni, sono finiti in carcere con le accuse di lesioni gravi, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Ieri sono comparsi davanti al giudice per le indagini preliminari Massimo Canosa che ha convalidato l’arresto. Alla presenza dell’avvocato Paolo Sisti, che difende entrambi, e dell’avvocato Giuseppe Fiordalisi, che difende Mhamed, i due hanno ricostruito la vicenda spiegando che è stato il cognato ad aggredirli. A.L. avrebbe minacciato e iniziato a picchiare uno dei due fratelli. Divisi da alcuni ambulanti avrebbero ripeso a picchiarsi quando A.L. stava tornado al suo banco accompagnato da due poliziotti. Alla base ci sarebbero questioni familiari, ma non il fatto che i due fratelli non volessero che l’uomo si separasse dalla loro sorella. Anzi, vogliono la separazione, già avviata, visto che il cognato sarebbe un uomo violento. La Procura infatti ha appena chiuso delle indagini verso A.L. accusato di maltrattamenti in famiglia, contro la moglie e i due figli piccoli. Fatti che non giustificano affatto l’aggressione violenta, ma la collocano in un quadro diverso. Ad ogni modo dopo aver convalidato l’arresto il giudice ha ordinato la scarcerazione dei due e imposto loro l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. (t.d.r.)

