Botte alla festa, il giudice lo caccia dal paese

18 Agosto 2024

Casalbordino: dovrà restare fuori dall’Abruzzo il 35enne che ha mandato all’ospedale un carabiniere

CASALBORDINO . Dovrà lasciare subito Casalbordino e l’Abruzzo S.D.R., il 35enne rom che il giorno di Ferragosto ha preso a pugni un appuntato dei carabinieri insultandolo pesantemente. A deciderlo è stata ieri mattina Maria Elena Faleschini, giudice monocratico del tribunale di Vasto, al termine dell’udienza del processo celebrato con rito direttissimo. L’imputato è accusato di lesioni, minacce e oltraggio a pubblico ufficiale. L’avvocato del 35enne, Antonello Cerella, ha chiesto i termini a difesa e il rinvio del processo. Richiesta concordata dal giudice che ha aggiornato il processo al 30 settembre ma ha applicato, su richiesta della procura, il divieto di dimora in Abruzzo e Molise. L’avvocato Cerella ha presentato istanza di revoca al tribunale del Riesame dell’Aquila. Al momento il carabiniere, finito al pronto soccorso con un trauma cranio cervicale e altre contusioni, non si è costituito parte civile. Tanti gli attestati di solidarietà ricevuti dal militare, colpito da S.D.R. dopo i controlli dei militari sul rispetto dei provvedimenti del tribunale di sorveglianza di Pescara nei confronti di un parente di S.D.R. sottoposto a detenzione domiciliare. Il 35enne, infastidito dalla presenza dei carabinieri a casa della madre, si è avvicinato all’appuntato e l’ha colpito con schiaffi, pugni e con un calcio sullo stinco, urlando insulti e minacce. Diversi passaggi sono avvenuti per strada, in via dei Miracoli e in presenza di molte persone. Oltre all’arresto di S.D.R., i carabinieri hanno denunciato altre 13 persone. (p.c.)
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