Botte tra alunni davanti alla scuola «Mancano i controlli dei vigili»

Insulti e pugni all’esterno della media Paolucci malgrado l’intervento di una professoressa Un genitore: la lite non ci sarebbe stata con la sorveglianza di polizia municipale o nonni volontari
VASTO. Vigilanza davanti alle scuole. La chiedono a gran voce i genitori dei ragazzi iscritti alle scuole medie Paolucci e Rossetti. La richiesta prende spunto dall’ultimo spiacevole episodio avvenuto all’esterno della Paolucci tre giorni fa.
Due ragazzi dopo essersi insultati hanno incominciato a darsele di santa ragione. Per evitare drammatiche conseguenze sono dovuti intervenire i genitori. Uno di loro racconta l’accaduto. «Alle ore 13 di martedì, davanti alla scuola media Paolucci di via Madonna dell’Asilo, non c’era alcuna vigilanza», denuncia G.M.. «Il traffico all’ora di punta era nel caos. Un’auto tranquillamente parcheggiata al posto riservato ai pulmini della scuola impediva all’operatore di lavorare come avrebbe dovuto. Il conducente del pulmino è stato costretto a spostarsi davanti ai vigili del fuoco. Così altri mezzi che di conseguenza hanno provocato ulteriori problemi allo smaltimento della circolazione. Ma il fatto più grave ha avuto per protagonisti due adolescenti», annota con disappunto il genitore. «Due ragazzi, che all’apparenza avevano più di 14 anni, hanno incominciato improvvisamente a insultarsi ed a darsi cazzotti. Una professoressa li ha ammoniti invitandoli a smettere. Tutto inutile: l’ordine dell’insegnante non è stato ascoltato. A quel punto con un balzo ho bloccato io stesso uno dei ragazzi, mettendomi in mezzo tra i due contendenti. Fortunatamente è arrivato un loro coetaneo che ha bloccato il rivale. Non sarebbe accaduto se davanti alla scuola ci fosse stato un vigile o i volontari a cui in passato veniva affidata la sorveglianza», afferma G.M..
La richiesta di controllo all’uscita delle scuole viene fatta anche dagli automobilisti costretti spesso a brusche frenate per evitare che l’esuberaza dei ragazzini si trasformi in tragedia.
E lo stesso fanno i genitori dei ragazzi iscritti alla scuola media Rossetti. «La sicurezza dei ragazzi non può essere seconda a nessuna priorità. L’amministrazione comunale deve assicurare la salvaguardia dell’incolumità degli studenti da bulli e malintenzionati». Marco Di Michele Marisi, responsabile di “Giovani in movimento”, invita gli assessori interessati e il dirigente comunale Enzo Marcello a prendere immediatamente provvedimenti prima che accada qualche spiacevole episodio.
«Non sono ammesse eventuali giustificazioni dei vigili a proposito degli orari. La sicurezza dei ragazzini e la loro tutela devono avere priorità assoluta», afferma Marisi. «I bambini non possono assistere a scene come quella raccontata da G.M.. Altrettanto legittima è la richiesta fatta dagli automobilisti in transito. Non è facile fare la gimkana fra i bambini che si ricorrono sulla strada», sottolinea Marisi. (p.c.)
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