Bottiglia incendiaria contro il bar È stato un 32enne: denunciato

LANCIANO. È stato identificato l’uomo che ha lanciato una bottiglia incendiaria contro il bar Paone. Si tratta di un 32enne di Campobasso, Y.D.R., che la polizia ha denunciato alla Procura di...
LANCIANO. È stato identificato l’uomo che ha lanciato una bottiglia incendiaria contro il bar Paone. Si tratta di un 32enne di Campobasso, Y.D.R., che la polizia ha denunciato alla Procura di Lanciano per il reato di danneggiamento a seguito di incendio.
Gli agenti della Sezione anticrimine del commissariato, diretti dal vicequestore Lucia D’Agostino, sono risaliti alla sua identità grazie soprattutto alle telecamere della videosorveglianza del locale di via Romagnoli.
L’atto vandalico era stato messo a segno alle 2 della notte tra giovedì e venerdì della scorsa settimana. Dalle immagini si vedeva un uomo che, a viso scoperto, arrivava davanti al locale chiuso e accendeva una bottiglia di birra contenente liquido infiammabile, scagliandola contro la saracinesca del bar per poi fuggire in direzione del centro. I danni erano stati per fortuna limitati: il rudimentale ordigno aveva solo annerito il marciapiedi antistante l’ingresso del locale.
L’episodio era stato scoperto la mattina successiva, quando la commessa era andata ad aprire il bar. Da quanto ricostruito dalla polizia, non ci sono particolari motivi dietro il gesto che l’autore, avventore del bar, ha probabilmente commesso sotto l’effetto di alcol.
Ieri mattina, sempre gli agenti della Sezione anticrimine hanno fermato E.B.F., cittadino extracomunitario di 33 anni. Il giovane, detenuto nel carcere di Villa Stanazzo con permesso di lavoro all’esterno, è stato riconosciuto quale autore del furto aggravato di un telefono cellulare, avvenuto il 4 luglio scorso ai danni di un locale pubblico di corso Trento e Trieste.
Il cellulare serviva al personale del locale per prendere le ordinazioni ai tavoli. I poliziotti si erano occupati, nella circostanza, di estrapolare i file video del sistema di videosorveglianza, che hanno incastrato l’autore del furto (aggravato poiché riguarda un oggetto esposto alla pubblica fede).
Il 33enne è stato rintracciato nelle vicinanze della nuova stazione ferroviaria di via Bergamo, dove si trovava in quanto autorizzato a svolgere lavori esterni per conto di una cooperativa locale. Dopo la formale contestazione dei reati a suo carico, il giovane è stato riaccompagnato in carcere dagli agenti.
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