Branco di cinghiali alla Marina Menna: intervenga la Regione

Gli animali avvistati da una famiglia con l’auto in sosta vicino alle aiuole: riesplodono le polemiche Il sindaco: «Più impegno per risolvere il problema». A Casalbordino recinzioni contro le invasioni
VASTO . La presenza dei cinghiali non è più casuale o sporadica. Ora è allarme. Da qualche giorno aiuole e parchi vengono presi d’assalto. Accade a Vasto, ma anche a Casalbordino e in tutte le località della costa. È stato tanto lo spavento sabato sera per una famiglia che ha costeggiato un’aiuola in auto alla Marina. I sindaci si dicono impotenti. I cittadini sono esasperati.
CINGHIALI A VASTO
L’aumento esponenziale dei cinghiali sulla riviera, nelle campagne e in città va fermato. Su questo sono tutti d’accordo. Peccato però che non si trovi una soluzione. Il sindaco Francesco Menna, dopo aver firmato ben tre ordinanze con cui si autorizzava l’abbattimento, a inizio estate aveva anche contattato una ditta incaricata di fornire le gabbie per la cattura, trovando un trasportatore e il mattatoio per la macellazione. Ma non è arrivata l’autorizzazione a procedere dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). «La Regione a questo punto dovrebbe fare uno sforzo», dice Menna. «Devo ricordare che la competenza sull’abbattimento e cattura dei cinghiali è della Regione. Spiace constatare che la Regione, nonostante le molteplici sollecitazioni, l’evidente problema e i danni che i cinghiali stanno provocando, non stia agendo attivamente per risolvere il problema».
INVASIONE A CASALBORDINO
Sconcerto, rabbia e anche paura. È quanto hanno provato gli automobilisti che venerdì sera a Casalbordino si sono trovati davanti un branco con una decina di cinghiali. Oltre che sulla sede stradale, gli animali selvatici hanno invaso la rotonda della statale 16 cominciando a brucare l’erba. Qualche esemplare ha mostrato fastidio per le luci delle auto ma nessuno di loro ha attaccato gli automobilisti in transito. Tantissime le proteste. Il sindaco Filippo Marinucci le ha raccolte e sta cercando soluzioni, ma non è semplice trovare un rimedio. «Come ci hanno fatto notare i prefetti», dice il primo cittadino, «i sindaci non possono fare ordinanze di abbattimento. Per l’ennesima volta mi rivolgerò all’Atc (Ambito territoriale di caccia) provinciale confidando in una selezione. Certo è che un rimedio va trovato. I cinghiali ormai si sono antropizzati. Cercano cibo vicino alle nostre case, spesso nella spazzatura, ma non solo nella spazzatura. I cittadini andrebbero difesi. Nel frattempo, per evitare altre invasioni, sulla rotonda della statale farò realizzare delle reti di recinzione sperando che servano a scoraggiare i cinghiali», conclude Marinucci.
LO SFOGO
«La situazione è grave», denuncia Giuseppe Giampietro, uno dei tanti vastesi incappato in un branco. L’uomo ha postato su Facebook dei video che dimostrano che la presenza dei cinghiali è diventata una emergenza. «Ce ne sono tanti in giro per Vasto. Perché non si prende seriamente in considerazione il problema dell’eliminazione dei cinghiali in giro lungo tutte le strade. È in gioco la sicurezza dei cittadini e la salute pubblica».
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