Brecciarola in lutto dà l’addio a Daniela madre di tre figlie

20 Settembre 2016

CHIETI. La comunità di Brecciarola si è stretta attorno alla famiglia di Daniela La Rovere, morta sabato scorso all'ospedale di Chieti. La notizia della scomparsa della 53enne, madre di tre figlie e...

CHIETI. La comunità di Brecciarola si è stretta attorno alla famiglia di Daniela La Rovere, morta sabato scorso all'ospedale di Chieti. La notizia della scomparsa della 53enne, madre di tre figlie e moglie di Antonio Mirabilio, impiegato nella Procura, ha destato dolore e commozione. Daniela se n'è andata in poche ore e nulla poteva far presagire un esito così tragico. La Asl, con un’iniziativa interna, ha disposto ieri mattina l'autopsia al termine della quale la salma è stata riconsegnata ai familiari. Quindi non si può parlare di morte sospetta. I funerali si svolgeranno oggi, alle 10, nella chiesa di San Bartolomeo a Brecciarola.

Daniela, ex alimentarista che ha gestito un negozio a Chieti Scalo, donna dal carattere socievole, gentile e affabile, qualche tempo fa ebbe un trauma ad una gamba. Inizialmente sembrava una cosa da niente, poi i fastidi sono continuati tanto che, dopo alcune visite, era stato programmato un intervento chirurgico.

Un paio di settimana fa i dolori aumentano tanto che Daniela viene accompagnata in ospedale, visitata e infine rimandata a casa. Ma venerdì scorso gli eventi precipitano. In mattinata infatti Daniela si sente male in casa; chi le è vicino capisce che la situazione non è "bella". Da casa chiamano un'autoambulanza e la donna viene portata all'ospedale di Chieti dove le fanno anche la Tac e l’Ecg, ed i medici dispongono un ricovero in osservazione breve.

Sabato il marito Antonio va a trovarla. I due parlano, si tranquillizzano, si danno speranza. Prima di andare lui la saluta, e lei gli sorride: un gesto rassicurante, bello. Con il senno del poi è un ultimo regalo da custodire gelosamente. Passano dieci minuti, appena dieci minuti, e ad Antonio squilla il cellulare: «Signor Antonio, venga in ospedale». Lui torna subito indietro, ma quando arriva Daniela è già morta. «Su questo e su altri episodi simili» afferma il consigliere regionale Mauro Febbo, presidente della Commissione Vigilanza e amico della famiglia La Rovere, «che capitano nell'ospedale di Chieti, certo non per responsabilità dei medici che agiscono con abnegazione ma perché la struttura è ingolfata a causa delle chiusure di altri presidi ospedalieri, mi muoverò sia con un'interrogazione in consiglio regionale sia come Commissione di Vigilanza».

Matteo Del Nobile