Brucia le stoppie, muore carbonizzato

4 Aprile 2023

Americo Amoroso, ex muratore, era con il nipote che gli aveva sconsigliato di accendere le fiamme per il forte vento

SAN VITO CHIETINO. È caduto in mezzo alle fiamme che aveva acceso per bruciare sfalci e resti delle potature degli ulivi. Il fuoco non ha lasciato scampo ad Americo Amoroso, 83 anni, di San Vito Chietino. Il pensionato è morto carbonizzato nel giro di pochi minuti. La tragedia si è consumata appena dopo le 16 di ieri in contrada Sciutico. Amoroso si trovava insieme al nipote 37enne in un podere di sua proprietà, nelle vicinanze della sua abitazione. I due stavano raccogliendo i residui delle potature. Sembra che il nipote avesse sconsigliato al nonno di accendere subito un fuoco per bruciare le sterpaglie, per via del vento forte che ieri pomeriggio ha imperversato in tutta la provincia. In un momento di assenza del giovane, che era risalito con il trattore, l'83enne ha però deciso di accendere il falò, mettendo a bruciare sfalci e sterpaglie in un fossato alla fine del terreno, contornato di canne.
Non è chiaro cosa sia accaduto negli istanti successivi: il pensionato è caduto in mezzo alle fiamme forse dopo aver inciampato o essere stato annebbiato dai fumi. Da sopra il nipote ha visto il fumo ed è subito ridisceso: il nonno era già avvolto dalle fiamme. Il giovane ha subito allertato i soccorsi. Sul posto è arrivata un'ambulanza del 118 e da Pescara si è alzato in volo l'elisoccorso, rientrato subito alla base. Per l'83enne, infatti, non c'era più niente da fare. In contrada Sciutico sono arrivati anche i vigili del fuoco di Lanciano e i carabinieri di San Vito. Non sarà eseguita l'autopsia: la salma è stata riconsegnata alla famiglia dopo il nulla osta della Procura di Lanciano. «Era sempre indaffarato, un uomo attivo. Era stato muratore, piastrellista e ha sempre curato la campagna. È una tragedia», cosi alcuni residenti di contrada Pontoni e Sciutico descrivono Amoroso, «da quando era in pensione si è dedicato al lavoro in campagna. Era umile e affabile».
«È una tragedia improvvisa e che lascia sgomenti», commenta il sindaco Emiliano Bozzelli, che ha ricevuto la notizia assieme ai consiglieri durante il consiglio comunale, «la comunità è scossa e si stringe alla famiglia».
Amoroso lascia la moglie, Cristina D’Intino, il figlio Elio che vive a Parma e la figlia Maria a Guastameroli. La camera ardente sarà allestita oggi, dalle 15, nell’abitazione di contrada Sciutico 78. I funerali domani alle 14.30 a Santa Maria del Porto. Le esequie sono curate dalle Onoranze funebri La Fenice.
©RIPRODUZIONE RISERVATA