Bruciata l’auto a un imprenditore edile

10 Marzo 2024

Trovate tracce di materiale infiammabile sulle quattro ruote. La vittima alla polizia: non ho mai ricevute avvisaglie

LANCIANO. È doloso l'incendio che, sabato notte, ha parzialmente distrutto l'autovettura di un imprenditore edile di Lanciano. Non ha dubbi la polizia che ha avviato le indagini sull'episodio avvenuto intorno alle 2.45 nel centro storico. Sulle ruote del veicolo andato bruciato sono state trovate tracce di diavolina, materiale infiammabile che verosimilmente è stato utilizzato per appiccare le fiamme. La Ford Focus station wagon in uso a N.B., 49 anni, di Lanciano (il veicolo risulta intestato ad altra persona), era posteggiata sotto le abitazioni sul lato destro di via Dell'Asilo. L'allarme è stato dato da una donna che abita di fronte e che era uscita sul balcone per fumare una sigaretta. Viste le fiamme, ha allertato i vigili del fuoco. In un'oretta il rogo, che fortunatamente non ha coinvolto altri mezzi né le abitazioni vicine, è stato domato. Le fiamme hanno danneggiato la parte anteriore dell'auto, con il vano motore e le ruote anteriori distrutte e il parabrezza andato in frantumi. Le conseguenze avrebbero però potuto essere più serie, dato che la vettura era posteggiata di fronte al tubo e alla cabina del metano di un'abitazione. Anche i panni stesi sul balcone sovrastante, fortunatamente, non hanno preso fuoco, ma sono rimasti solo anneriti.
Inizialmente l'origine dell'incendio è stata attribuita ad un cortocircuito. Solo ieri mattina, prima che il mezzo venisse rimosso, si è fatta strada la pista del dolo. Intorno alle 9 due pattuglie della polizia municipale, nell'ambito delle attività pianificate per il controllo del territorio, sono giunte in via Dell'Asilo. Controllando il mezzo alla luce del giorno, agli agenti non è sfuggita la presenza sulle ruote di materiale bruciato che, ad un'analisi più approfondita, è risultato essere diavolina accendifuoco. A quel punto gli agenti hanno allertato la polizia di Stato. Sul posto sono arrivati la dirigente, vicequestore Miriam D'Anastasio, insieme al commissario Antonio Ucci, e la squadra scientifica che ha effettuato i rilievi. Il materiale infiammabile, presente sulle due ruote posteriori (in corrispondenza di passaruota e carrozzeria si notano i segni di bruciatura), è stato repertato per essere analizzato. Sentito dai poliziotti, l'imprenditore, che abita poco distante dal luogo dov'è avvenuto il rogo, avrebbe riferito di non aver avuto “avvisaglie” di alcun genere, né di avere idea di chi possa aver compiuto un tale gesto. Non parcheggia abitualmente l'auto in via Dell'Asilo ma venerdì sera, rientrando a casa, lo ha fatto poiché lì ha trovato posto libero. La polizia sta provvedendo ad acquisire le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e quelle del varco Ztl che si trova proprio all'inizio di via Dell'Asilo, nella speranza che possano fornire elementi utili alle indagini.
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