Bruciata un’altra auto nella notte

Incendiata la Fiat Punto a una donna: 13 giorni fa sulla stessa strada data alle fiamme un’Opel Corsa
VASTO. Un dispetto o una punizione. Potrebbe essere questo il movente dell’incendio che alle 4,20 del giorno di Pasqua ha distrutto l’utilitaria di una donna romena parcheggiata in via San Rocco. La polizia non si sbilancia e non azzarda per il momento ipotesi. Impossibile confidare su eventuali testimoni. La chiamata al 115 è arrivata alle 4,25. Al loro arrivo i vigili del fuoco hanno trovato l’auto - pare una vecchia Fiat Punto - completamente avvolta dalle fiamme. Nessuno ha visto l’attentatore in azione. Chi ha preso di mira la vettura della giovane donna straniera, che vive a Vasto con un figlio, voleva distruggere il veicolo e ha abbondato con il liquido infiammabile. L’auto era parcheggiata da diversi giorni, poichè pare sprovvista di assicurazione. Questo particolare non fa escludere che l’incendio possa essere stato appiccato da qualcuno a cui quella vettura dava fastidio.
La polizia ha pochissimi elementi per risolvere il caso. Gli investigatori, che hanno rimesso un rapporto in Procura, per il momento preferiscono non sbilanciarsi.
La vittima, come da copione, assicura di non avere avuto problemi di sorta con nessuno. Non è possibile stabilire se vi siano collegamenti fra l’incendio di una Opel Corsa avvenuto il 23 marzo scorso, a poche centinaia di metri da quest’ultimo caso, e l’incendio di Pasqua. Sono tanti gli elementi che fanno ipotizzare una vendetta personale. La vittima viene descritta come persona tranquilla. L’incendio pare non sia ascrivibile all’insorgere della criminalità organizzata.
Dieci giorni fa il prefetto di Chieti, Fulvio Rocco De Marinis, alla presenza del viceministro degli Interni, Filippo Bubbico, ha accennato al ripetersi di incendi di auto e di locali in città sottolineando come la soluzione di molti casi abbia escluso la natura criminale degli episodi spesso ascrivibili a faide familiari. Nel caso dell’ultimo incendio di via San Rocco è troppo presto per arrivare a delle conclusioni.
I residenti, però, invitano il sindaco Luciano Lapenna, ad inserire via San Rocco nella mappa della videosorveglianza. Insieme a via Casetta, quella strada è spesso teatro di incendi ed inquietanti episodi. «L’accensione di una telecamera non risolverebbe il problema ma sarebbe di grande aiuto», affermano i residenti decisamente preoccupati per quello che accade.
L’auto incendiata è stata portata via appena dopo l’incendio ed affidata ai periti. Il fuoco cancella impronte e particolari. Non sempre cancella tutto. Gli investigatori sperano di individuare una traccia che li conduca verso il probabile autore del gesto scellerato.
Paola Calvano
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