Bruciate le arnie del giovane apicoltore

CASTEL FRENTANO. «Io ho 25 anni, ho investito tutto ciò che avevo in qualcosa in cui credevo fortemente, che futuro potrò mai avere?». È il grido di dolore del giovane apicoltore di Castel Frentano...
CASTEL FRENTANO. «Io ho 25 anni, ho investito tutto ciò che avevo in qualcosa in cui credevo fortemente, che futuro potrò mai avere?». È il grido di dolore del giovane apicoltore di Castel Frentano quando, alcuni giorni fa, si è trovato di fronte al suo apiario dato alle fiamme. L’episodio si è verificato a Serracapriola, provincia di Foggia, uno dei terreni dove, l’azienda di Castel Frentano, svolge la tecnica del “nomadismo”, cioè portare le arnie dove c’è impollinazione per avere un prodotto migliore. «Questa passione», dice Giuseppe, «mi è stata tramandata da mio nonno e da mio padre. Ogni anno da un po’ di tempo riscontriamo sempre più problemi, dalle malattie, alla poca produttività, al cambiamento climatico, ai veleni e ai costi elevatissimi. Oggi combattiamo anche contro l’essere umano». L’azienda ha circa 200 arnie e le arnie in nomadismo a Serracapriola erano una sessantina. L’incendio, doloso, ha provocato un danno di circa 30mila euro. (m.d.n.)

