Bruciato un altro bar nella zona di Saletti

12 Giugno 2016

Fiamme appiccate ad alcuni pneumatici posti sotto la tettoia in legno all’esterno del locale: distrutti sedie e tavolini

ATESSA. Secondo incendio doloso ai danni di due bar e nel giro di due mesi in contrada Saletti. Questa volta le fiamme sono state appiccate al bar-pasticceria Val Dolce, che si trova a cento metri dal bar Poker, preso di mira lo scorso aprile. Sull’episodio indagano i carabinieri di Atessa, diretti dal comandante Marco Ruffini. Nel rogo è andata distrutta la parte esterna del locale: un gazebo e alcuni tavolini in legno. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Casoli che hanno spento le fiamme. La Procura di Lanciano ha aperto un’inchiesta e disposto il sequestro dell’area interessata al rogo.

Che si sia trattato di un atto doloso non ci sono dubbi: le fiamme si sono sprigionate da alcuni pneumatici presi, presumibilmente, da un gommista che si trova a pochi metri dal locale. L’incendio è stato appiccato verso le 23 di venerdì. Le fiamme non hanno fatto in tempo a propagandarsi all’interno del locale per il pronto intervento di vicini, proprietari e vigili del fuoco. Se il primo attentato incendiario è stato giudicato come un fatto grave per la zona, questo secondo induce forte preoccupazione nella popolazione e nei gestori delle innumerevoli attività commerciali. «Quest’anno festeggiamo il decennale di attività», dice Francesca, giovane proprietaria del locale, «in questi anni abbiamo solo lavorato, mai una minaccia né un’intimidazione. È importante però capire perché queste cose succedono. Eravamo andati via da poco», continua, «perché avevamo tirato fuori i cornetti per l’apertura di stamattina. Verso le 23 ricevo la telefonata di un mio parente che gestisce un locale di fronte: mi dice di tornare perché vedeva del fumo nella parte posteriore del locale. Ci siamo precipitati e siamo riusciti con gli estintori ad arginare le fiamme, spente definitivamente all’arrivo dei vigili del fuoco». Il bar Val Dolce si trova lungo la trafficata Provinciale 119 ed è adiacente ad altri esercizi commerciali. Il rogo non ha prodotto danni ingenti: resta l’area da bonificare e alcune riparazioni da effetttuare. Resta anche tanta paura, anche se ieri mattina i proprietari del locale erano al lavoro per riaprire al più presto l’attività. Lo scorso aprile ad andare a fuoco è stato il Poker, un bar tavola calda che ha subito danni per circa 80mila euro. Sempre intorno alle 23 ignoti avevano parcheggiato una Fiat 500, risultata rubata nel Foggiano, sotto la tettoia in legno e, dopo averla cosparsa di liquido infiammabile, le avevano messo fuoco. I vigili del fuoco avevano impiegato diverse ore per spegnere il rogo. Anche in quel caso il proprietario del locale aveva detto di non aver mai riccevuto intimidazioni o minacce e non riusciva a spiegarsi un gesto così violento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA