Bubbico: qui reati in calo, si usino bene le risorse
Il viceministro agli Interni tranquillizza: meno omicidi, violenze sessuali e rapine Il sindaco: esasperati da quanto accade. Amato: l’area di confine sia punto di forza
VASTO. «Facciamo del confine un punto di forza piuttosto che di debolezza». È quanto ha chiesto ieri il deputato del Pd, Maria Amato, al viceministro degli Interni, Filippo Bubbico, venuto a Vasto su richiesta del sindaco, Luciano Lapenna, per verificare la vulnerabilità di un territorio reso sempre più fragile dalla progressiva riduzione di organici delle forze dell’ordine. Una riduzione di risorse che rischia di diventare drammatica con la chiusura di alcuni presidi ritenuti fondamentali come la polizia ferroviaria e la polizia stradale. Un problema del quale Bubbico ha preso atto. Non ha negato, il viceministro, che la richiesta di maggiore sicurezza del Vastese sia legittima. Difficilmente, tuttavia, arriveranno altre forze dell’ordine e necessariamente si dovranno razionalizzare servizi e strutture. «La sicurezza dei territori e dei cittadini si migliora con la qualità piuttosto che con la quantità di forze dell’ordine», ha detto il viceministro degli Interni. La riorganizzazione della difesa passa anche dalla razionalizzazione dei presidi e dei servizi, passaggio fondamentale per ridurre i costi dello Stato in un momento di grande affanno per i conti delle finanze pubbliche.
I numeri di Bubbico. «Vorrei ricordare», ha esordito il viceministro, «che la riduzione degli organici delle forze dell’ordine è iniziata cinque anni fa con il governo Letta e la sospensione del turnover che il governo Renzi ha ripristinato. Le risorse umane non sono sufficienti ma posso assicurare che la sicurezza per questo governo è una priorità in un momento di grande crisi. Purtroppo ci sono tanti impegni per le forze di polizia: dal terrorismo alla violenza fuori dagli stadi. Se non è possibile avere più uomini è possibile migliorare il rendimento e l’efficienza del sistema eliminando servizi laddove non servono», ha dichiarato Bubbico alle autorità. Il Vastese non è più tranquillo ma i dati arrivati al ministero, a giudizio del senatore Bubbico, non sono allarmanti. «La situazione è mutevole. Su alcuni punti è positiva su altri negativa», ha detto. «Ci sono meno omicidi, zero violenze sessuali, le rapine in casa sono diminuite del 50% e quelle in pubblico del 33%. La percentuale dei furti è immutata, sono invece in aumento le estorsioni: +20%. Ci sono meno scippi, ma più reati legati allo spaccio di stupefacenti. Gli arresti sono cresciuti del 26%, le denunce del 33%, sono aumentate le denunce di minori. Per combattere la criminalità va rafforzata l’attività investigativa piuttosto che gli uomini. La videosorveglianza è uno strumento validissimo. Un importante deterrente».
Il sindaco: Comuni esasperati. «Aspettiamo un segnale dallo Stato», ha dichiarato il sindaco Luciano Lapenna consegnando al viceministro un dossier sulla criminalità nel Vastese e i risultati dei sondaggi sulla percezione di sicurezza dei cittadini. «Irrobustire la protezione della città e del territorio sarebbe importante. Mantenere i presidi altrettanto. I Comuni sono esasperati da quello che accade e dall’esiguità delle risorse che non permettono di rispondere come si vorrebbe. Vasto non ha potuto neppure assumere nuovi vigili a tempo indeterminato. Ma la città e i cittadini chiedono di più», ha ripetuto il sindaco. D’accordo con Lapenna il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca e di Casalbordino, Remo Bello, presenti all’incontro.
Amato: nuova fasce di disagio. La richiesta di aiuto è arrivata anche dal deputato del Pd, Maria Amato. «Per Vasto, città bellissima e per questo meta turistica, la sicurezza è un valore aggiunto. Non è corretto interpretare la riorganizzazione delle forze dell’ordine come privazione. Ma a parlare sono i numeri. La polizia a Vasto negli anni 90 aveva un organico di 55 uomini, oggi sono 36 su un territorio che crolla strutturalmente e con nuove fasce di disagio. Ci sono tre nuove fasce di povertà: chi non ha un lavoro, gli internati della Casa lavoro di Torre Sinello, gli emigranti. Fasce di povertà e conflittualità. Questo in un’area di confine potrebbe divenire un punto di debolezza. Facciamo che invece dell’area di confine un punto di forza». Prima di entrare in municipio Bubbico, arrivato in città con l’ex deputato Arnaldo Mariotti, ha parlato anche con il senatore Gianluca Castaldi che ha sua volta ha lanciato un Sos per la sua città.
Paola Calvano
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