Bucchianico fa festa per le sue centenarie

Nella casa di sollievo San Camillo le ospiti che superano il secolo di vita sommano 514 anni in cinque
BUCCHIANICO. Le suore, tutto il personale della casa di sollievo San Camillo, con il primo cittadino Carlo Tracanna, i medici curanti Rita Leva e Maurizio D’Amario, festeggiano con una speciale foto ricordo cinque nonnine, centenarie e ultracentenarie, che tutte insieme nel 2023 spegneranno complessivamente la bellezza di 514 candeline.
La più longeva è Emilia Grannonio di 105 anni, segue suor Donata di 103 anni, Ida Marrone di 101, e quindi le centenarie che tagliano il traguardo di un secolo tondo, Francesca Carozza ed Eufemia Petrocco. «Le nonnine godono di buona salute considerando la loro età», spiega la responsabile dell’istituto, suor Gabriella, «le nostre operatrici sanitarie, suore infermiere, medici curanti e tutto il personale dell’istituto, operano al meglio per cercare di portare benessere alle nostre ospiti».
«Certo è che», continua la responsabile del San Camillo, «i nostri anziani godono di una buona tempera, hanno superato anche il Covid e le dure restrizioni che ha imposto in tutte le case di cura e nel mondo, limitando i contatti con l’esterno e soprattutto con i familiari. È stato un periodo difficile, che abbiamo cercato di superare grazie anche al supporto della tecnologia».
Per le centenarie e ultra centenarie della casa di sollievo San Camillo la ricetta della longevità sembra essere riposta «in un’alimentazione leggera e nutriente, nell’aria buona di Bucchianico e nella fede», confida suor Gabriella, «che, sicuramente, riesce a dare supporto e a consolare anche nei momenti di sofferenza». (d.z.)
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