Bucci urla a Di Pasquale «Scusati o ti denuncio»

Così l’ultimo consiglio comunale prima del voto si trasforma in un saloon De Medio, Marino e Luisa Piloca nel nuovo collegio sindacale di Teateservizi
CHIETI. La nomina del nuovo collegio sindacale della Teate servizi manda in escandescenza il consiglio comunale che, ieri, si è riunito per l’ultima volta in via ordinaria, tra urla e grida (come da copione), considerando l’imminente ritorno alle urne. La seduta, poi, passa agli annali per la ratifica del mancato protocollo d’intesa siglato tre anni fa tra l’Ater e il Comune con l’obiettivo di realizzare immobili da destinare ad edilizia convenzionata nel quartiere Tricalle, per l’approvazione del Piano generale del traffico urbano (Pgtu) che non risolve nulla delle annose problematiche relative alla viabilità locale e per alcune varianti urbanistiche propedeutiche alla retrocessione di terreni da edificabili ad agricoli.
L’assemblea civica riunita in seconda convocazione, inoltre, impegna il sindaco e la giunta, su proposta del consigliere del Pd Gabriele Salvatore, ad intitolare una strada o una piazza della città al cardinale Vincenzo Fagiolo, già arcivescovo della diocesi Chieti-Vasto, e fa registrare un violento scontro verbale tra il consigliere del Gruppo misto Enrico Bucci e il collega di Fratelli d’Italia Franco Di Pasquale. Tra i due sono volate parole grosse dopo che Bucci si è sentito disturbato, durante un suo intervento, dal vociare di Di Pasquale. Il quale ha risposto per le rime mandando a quel paese Bucci. In pochi secondi l’aula consiliare si è trasformata in un saloon con Bucci polemico nei confronti del presidente del consiglio Marcello Michetti. «Se lui non esce - attacca Bucci- vado via. Mi deve chiedere scusa o lo denuncio». Ma le scuse non arrivano anche se l’esponente del Gruppo misto resta in aula per senso civico e continua il suo intervento. Polemico, in particolare, nei confronti del presidente della commissione urbanistica Raffaele Di Felice accusato di non aver comunicato al sindaco la sua richiesta di intercedere in Regione per tentare di salvaguardare l’accordo sottoscritto con l’Ater, saltato perché né l’Azienda delle case popolari né tantomeno il Comune hanno i soldi per attuarlo. «Ora basta- ha tuonato Bucci- è evidente che le commissioni non servono. Sono l’unico che si studia, da anni, le carte».
Il clima in consiglio torna lentamente alla normalità con l’approvazione di una serie di varianti urbanistiche e del Piano generale del traffico urbano. Uno strumento di pianificazione illustrato dall’assessore al ramo Dario Marrocco. Quando il consiglio sembrava volgere al termine è arrivato il classico veleno sulla coda al momento della nomina del collegio sindacale della Teate servizi chiamato a restare in sella per tre esercizi finanziari. Alla fine sono stati eletti Angelo De Medio, Mauro Marino e Luisa Piloca. Quest’ultima ha ottenuto gli stessi voti di Luigi Mezzanotte ma è stata scelta dalla maggioranza perché donna. Un criterio contestato dall’opposizione in quanto non previsto dal regolamento vigente. (j.o.)

