Bufera sull’auditorium «Opera senza collaudo»

18 Ottobre 2017

ATESSA. È una vicenda complessa quella dell’auditorium di piazza Garibaldi, struttura che ha una capienza è di circa 480 posti. La sua inaugurazione c’è stata a dicembre scorso con l’amministrazione...

ATESSA. È una vicenda complessa quella dell’auditorium di piazza Garibaldi, struttura che ha una capienza è di circa 480 posti. La sua inaugurazione c’è stata a dicembre scorso con l’amministrazione comunale del sindaco Nicola Cicchitti, cosa che non poteva essere fatta perché l’opera ancora non ha superato il collaudo tecnico-amministrativo; inoltre, la ditta costruttrice ha presentato alcune riserve nel registro di contabilità e negli atti contabili finali, che porterebbero a circa 210mila euro le ulteriori somme pretese dalla stessa impresa e aprirebbero un grave contenzioso. L’auditorium è stato utilizzato dalla fine del 2016 e fino a giugno 2017 senza il rilascio Scia finale da parte dei vigili del fuoco. Tutta la questione potrebbe avere anche conseguenze giudiziarie.
«La commissione spettacolo, il 16 dicembre scorso», ha detto il sindaco Giulio Borrelli, durante l’ultimo consiglio comunale, «diede parere sfavorevole all’apertura dell’auditorium perché bisognava completare i lavori e chiedeva di completare la Scia. L’allora sindaco Cicchitti in assenza di questo parere, questo è quanto dice il capo dell’area tecnica del Comune», precisa Borrelli, «ha assunto provvedimenti in deroga per l’utilizzo dell’auditorium in diverse date». L’impresa De Francesco, a giugno ha ripreso possesso della sala ritenendo che l’uso della stessa senza collaudo la esponesse a responsabilità. «Alla data odierna», afferma il primo cittadino, «l’auditorium non è nelle disponibilità del Comune perché manca il collaudo tecnico-amministrativo e manca la chiusura del procedimento Scia». I vigili del fuoco ad aprile hanno chiesto una serie di adempimenti che ancora non sono stati portati a termine. Come se non bastasse, la ditta costruttrice ha presentato alcune riserve e chiede 250mila euro, «somma valutata accoglibile dal direttore dei lavori ma non accolta dal Rup (responsabile unico del provvedimento, ndc) e a questo punto», è il parere di Borrelli, «non ci resta che fare una transazione, un compromesso».
Altra questione: le ordinanze dell’ex sindaco Cicchitti sull’uso dell’auditorium. «Sono ordinanze-fantasma», puntualizza Borrelli, «perché non risultano, non sono state mai oggetto di pubblicazione, né provviste di numerazione e di protocollo, inoltre intervengono su materie di sicurezza su una proprietà privata perché tale era ed è ancora oggi l’auditorium. Siamo difronte a fatti gravi che possono configurare responsabilità di tipo erariale e penali. Chiederemo a un esperto un parere per i passi da intraprendere».
Matteo Del Nobile
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