Bulli e teppisti, il Comune avvia controlli

27 Luglio 2017

Dopo la denuncia del Centro sul gruppo di ragazzi che semina terrore il vicesindaco promette verifiche a tappeto

LANCIANO. Più controlli da parte delle forze dell’ordine all’ex ippodromo, soprattutto tra via Trigno e la ferrovia Sangritana e la necessità di tornare a chiudere la villa comunale di notte. Le proteste dei residenti di via Trigno, largo del Mancino, del quadrato e di via Fossacesia per atti vandalici nei box dell’ippodromo e di bullismo subiti, e per gli schiamazzi notturni alla villa hanno sortito l’effetto sperato: il Comune corre ai ripari. «La situazione dell’ex ippodromo e della Villa è diversa», spiega il vicesindaco Giacinto Verna, «perché se all’ippodromo da alcuni mesi si registrano problemi di sicurezza per la presenza di teppisti, bulli che fanno minacce ai residenti e atti vandalici, alla Villa si tratta essenzialmente di schiamazzi. Sono comunque due problemi che vanno risolti».
Ippodromo: da sempre area nel degrado e nell’abbandono, soprattutto nella parte delle stalle, la pista da alcuni mesi è diventata il regno dei teppisti. Gruppi di dieci-quindici ragazzi e ragazze ogni giorno urlano, bivaccano, giocano con gli estintori, sporcano l’area dei box che hanno anche parzialmente distrutto, e tirano pietre, anche contro le finestre delle case. I residenti di via Trigno hanno subito atti vandalici e sono stati presi a parolacce tanto che quelli più anziani hanno paura e la notte la trascorrono a casa dei figli. L’ultimo atto vandalico è di tre giorni fa: il lancio di pietre contro i finestrini di 4 autobus Tua, andati in frantumi. «Polizia e carabinieri», dice Verna, «hanno assicurato maggiori controlli, anche se già pattugliano la zona. Abbiamo chiesto anche alla polizia municipale, che pure è a corto di personale, di fare controlli perché il problema si è acuito con la chiusura delle scuole. Sappiamo da tempo che c’è bisogno di intervenire sull’area e il progetto del grande parco verde attrezzato, del central park, di cui è in corso il I lotto dei lavori, lo dimostra. Ora, compatibilmente con i ricorsi e le lotte giudiziarie con la Carrera per la titolarità dei box, potremmo anticipare l’intervento di demolizione delle stalle, bonifica dell’area e sistemazione della recinzione».
Poi c’è la Villa, lasciata aperta senza controlli dal 1° maggio e sempre più sporca e malridotta. «Ho ricevuto lamentele per gli schiamazzi notturni», ammette Verna, «e stiamo valutando il da farsi. L’apertura notturna dei parchi era una sperimentazione per offrire spazi ai giovani e alle famiglie, e avevamo detto che a metà estate avremmo tirato le somme. Discuteremo in maggioranza, in queste ore, la possibilità di chiuderla di notte».
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