Bullismo, arriva il Centro mobile di sostegno

12 Marzo 2022

Esperti a San Salvo giovedì prossimo incontreranno ragazzi, docenti, genitori e operatori comunali

SAN SALVO. Stop al bullismo e al cyberbullismo. Giovedì 17 marzo fa tappa a San Salvo il Centro mobile di sostegno e supporto del Moige. Operatori ed esperti incontreranno ragazzi, docenti, genitori e operatori comunali. La tappa di San Salvo rientra nel tour nazionale della campagna denominata “Moblitiamoci!”, promossa dal Movimento italiano genitori con il contributo del ministero dell’Interno e co-finanziato dall’Unione Europea per garantire maggiore e migliore integrazione e pari opportunità per i minori di tutte le nazionalità.
Secondo i più recenti dati raccolti dalla piattaforma Elisa (Miur, 2021) in Italia il 22,3% degli studenti di ambo i sessi delle scuole superiori è stato vittima di bullismo da parte dei coetanei e l’8,4% ha subito episodi di cyberbullismo. Il 7% degli studenti racconta di aver subito bullismo basato sul pregiudizio etnico. «I numeri», afferma Antonio Affinita, direttore generale del Moige, «raccontano la necessità di fare prevenzione e contrastare questa particolare forma di violenza. Questa necessità diventa tanto più urgente se si considera la massiccia presenza ormai strutturata di studenti stranieri nelle classi scolastiche. Mobilitiamoci nasce con l’obiettivo di colmare questo gap, per una reale integrazione culturale e sociale che inizi già dall’infanzia, creando una società del domani più tollerante e rispettosa delle differenze. Il progetto prevede un percorso formativo mirato per gli operatori del settore, la creazione di una rete territoriale, la stesura di un vademecum da rispettare e un monitoraggio attento e continuo del fenomeno e dei risultati raggiunti. Questo progetto è socialmente innovativo e assolutamente necessario», sottolinea Affinita. «La nostra società sta diventando sempre più multietnica e multiculturale, ed occorre valorizzare le differenze, comprenderle, capire le diverse necessità che possono avere, e quali ostacoli si presentano sul percorso di integrazione dei minori stranieri. Mobilitiamoci è ascolto e osservazione, ma anche azioni concrete in risposta alle esigenze dei minori, creando una rete locale di persone che sappiano interfacciarsi con le criticità che affrontano i bambini stranieri, diventando un supporto, trovando la soluzione migliore e imparando a prevenire e contrastare episodi di discriminazione e bullismo». (p.c.)
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