Buoni spesa del Comune, presentate 490 richieste

I ticket si possono spendere solo nei negozi convenzionati con Palazzo di città Bendotti: «Valutiamo ogni singola richiesta, settore sociale in prima linea»
LANCIANO. Sono 490 le domande arrivate finora in Comune per partecipare alla distribuzione dei buoni spesa da spendere negli esercizi convenzionati con il Comune di Lanciano in favore dei nuclei familiari in difficoltà economica a causa dell'emergenza da coronavirus. L’ufficio dei servizi sociali è ora al lavoro per vagliare tutte le richieste nel minor tempo possibile in modo da poter iniziare la distribuzione dei buoni spesa già tra lunedì e martedì, in tempo per la spesa delle festività natalizie.
Il governo ha destinato al Comune di Lanciano, nell’ambito dell’ultimo decreto ristori, 229.000 euro dedicati ai buoni spesa per generi di prima necessità alle famiglie in difficoltà economica. Le domande dovevano pervenire entro l’11 dicembre scorso.
«Stiamo valutando le richieste una ad una», spiega l’assessora alle politiche sociali, Dora Bendotti, «e da una prima occhiata sembra che l numero sia più o meno quello del precedente lockdown (550 sono state le richieste ad aprile, ndc). Anche in quel caso ci siamo impegnati a fare in modo che le famiglie potessero spendere i buoni prima di Pasqua e ci siamo riusciti. Teniamo molto a questo sostegno che vuole essere un atto concreto di vicinanza e di comprensione verso chi sta soffrendo più gravemente le conseguenze di questa situazione sociale ed economica devastante. Il personale del settore servizi sociali, che ringrazio tutto nella persona della dirigente Giovanna Sabbarese, si sta impegnando al massimo per essere al fianco dei cittadini e della correttezza dell'erogazione dei buoni».
I buoni spesa avranno un valore di 300, 500 o 600 euro a seconda del punteggio ottenuto dall’istruttoria del Comune. Per ottenere la misura di sostegno il cittadino deve essere residente a Lanciano, con permesso di soggiorno regolare, con disagio economico derivante da sospensione, interruzione o perdita del lavoro da parte anche di un solo componente dell’intero nucleo familiare a causa della situazione di emergenza sanitaria, aver avuto entrate nel mese di novembre 2020 non superiori a 800 euro (aumentabile di 100 euro per ciascun componente del nucleo familiare) e avere una disponibilità su conti correnti al 30 novembre 2020 non superiori a 8000 euro. I buoni possono essere utilizzabili esclusivamente per l’acquisto di generi di prima necessità come latte, pasta, zucchero, carne, pane, uova, pesce, olio, frutta, verdura, scatolame, surgelati, alimenti per la prima infanzia; prodotti per l’igiene personale quali: sapone, dentifricio, pannolini per bambini, assorbenti, carta igienica; prodotti per la pulizia della casa quali detersivi, disinfettanti.
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