Burgo, da sette anni senza lavoro

31 Gennaio 2015

Fattore della Cisl incontra gli ex dipendenti a teatro e promette: riaccenderemo la vostra vertenza

CHIETI. Riaprire in fretta la vertenza legata all’ex cartiera Burgo coinvolgendo Regione, Comune e Confindustria con l’obiettivo di restituire una speranza a lavoratori rimasti senza occupazione da ormai sette anni. La Fistel Cisl ieri mattina ha rotto il silenzio sull’ex cartiera Burgo negli spazi del Piccolo Teatro dello Scalo. Dove si sono ritrovati una cinquantina di ex dipendenti Burgo esasperati da una lunga attesa che per ora non ha portato a nulla di concreto.

Dei 138 lavoratori finiti in mobilità dopo che la gloriosa cartiera di via Piaggio è stata rasa al suolo, gli under 40 non prendono più il sostegno mensile da un anno e, a giorni, faranno la stessa fine i lavoratori compresi nella fascia di età tra i 40 e i 49 anni. Beneficeranno di un altro anno di mobilità, invece, gli over 50. «Il tempo delle promesse è finito. Vogliamo riaccendere i fari sulla vertenza Burgo a Chieti» spiega Lucio Petrongolo, segretario generale Fistel Cisl Abruzzo «perché i tempi sono maturi per farlo». Dello stesso avviso Walter Fattore, coordinatore nazionale settore carta della Fistel Cisl. «E’ arrivato il momento di forzare la mano con la Burgo. Ci sono terreni bloccati e persone» attacca Fattore «che non arriveranno alla pensione. Bisogna mettere le istituzioni con le spalle al muro e strappare impegni precisi su una vertenza che rilanceremo con tutte le nostre forze».”

Anche perché il progetto In.Te, per ora, è rimasto lettera morta. La Burgo continua a chiedere troppo per i suoi terreni e le istituzioni latitano. Ma gli ex lavoratori della cartiera in sala hanno rintuzzato colpo su colpo alle affermazioni dei sindacalisti. «Vorremmo sapere i motivi per cui» ha chiesto qualcuno dei presenti«questa vertenza viene tirata fuori solo in prossimità delle elezioni. Siamo stanchi delle promesse dei politici che si scaricano le colpe a vicenda sulla cartiera. E’ dal 2008 che veniamo presi per i fondelli».

La sala del Piccolo Teatro dello Scalo si scalda evidenziando la tensione che serpeggia tra i lavoratori sfiancati da sette anni di inattività e da stenti quotidiani. Secca la replica di Fattore. «Noi ci stiamo ficcando in un casino bello e buono. Non abbiamo nulla da guadagnare, ciononostante» spiega Fattore «intendiamo sfruttare le prossime elezioni comunali per far impegnare i candidati sindaci. Tutti devono dire alla città cosa intendono fare in via Piaggio. La responsabilità di chi ha causato questo stato di cose non ci interessa dal momento che la cartiera non c’è più da un pezzo». Da qui la volontà della Fistel Cisl di inserire di nuovo la vertenza Burgo nell’agenda politica comunale e regionale. Intanto, mercoledì prossimo, il caso Chieti approda sul tavolo nazionale aperto con Burgo. «Andremo a Vicenza» annuncia Petrongolo «per ricordare alla Burgo le problematiche di Chieti che vanno risolte subito. I lavoratori non possono più aspettare».

Jari Orsini

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