Busto sparito, da otto mesi nessuna risposta
Vasto. Il bronzo del mecenate Della Penna svanito nell’ex asilo in abbandono. Il nipote: «Diteci dov’è»
VASTO. «Dov’è finito il busto di mio zio Carlo Della Penna?». A distanza di otto mesi dall’invio di una lettera al sindaco Francesco Menna, Carlo Centorami, referente dell’associazione “Vasto libera”, torna a chiedere pubblicamente all’amministrazione comunale notizie sul monumento dedicato a Carlo Della Penna dai vastesi nel 1958. La base che sorreggeva il busto è stata distrutta dai vandali così come gran parte dell’asilo in abbandono da anni. «Ma ora quel busto di bronzo che rappresentava mio zio, mecenate emigrato giovanissimo in Argentina, dove è finito? La cosa più grave è che il sindaco a cui ho chiesto notizie, non ha saputo rispondermi. Questo mi addolora e mi fa rabbia. Sulla base del busto c’era la dedica fatta dai bimbi di Vasto a mio zio. Il busto è stato forse rubato? Menna non mi ha risposto», si rammarica Carlo Centorami.
L’associazione “Vasto Libera”, che a inizio anno aveva protocollato una lettera indirizzata al primo cittadino e ai dirigenti comunali, non si arrende. «La sparizione del busto di bronzo è per me uno dei motivi per cui sono molto arrabbiato con questa amministrazione comunale . Com'è possibile perdere un busto di bronzo? Dov’è finito il busto di mio zio?», insiste Centorami.
L’interrogativo è contestuale allo sdegno per le condizioni in cui è l'ex asilo acquisito al patrimonio del Comune da quasi tre anni dopo un lungo e travagliato iter. La palazzina, che per più di quarant’anni ha svolto una importante funzione educativa, dapprima come scuola per l’infanzia e successivamente come sede del corso universitario per traduttori e interpreti, è stata devastata da vandali e teppisti. Le porte e le vetrate sono state rotte,così pure l’arredo. All’esterno la vegetazione incolta è disseminata di rifiuti. Anche la base su cui poggiava il busto di Carlo Della Penna davanti all'ex asilo non è sfuggita alla stupida azione dei teppisti. Del busto però si sono perse le tracce. Il bronzo, purtroppo, va a ruba e quindi non è escluso che quel busto si stato rubato e fuso.
«Quale che sia la verità, chiedo una risposta», insiste il referente dell’associazione “Vasto libera”. «Com’è possibile che l'amministrazione comunale non riesca a darmi una risposta?». (p.c.)
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