C’è caos, stop ai tamponi in ospedale

La Asl ferma i controlli nel piazzale del 118: test solo per emergenze e scuole. Si pensa a una postazione drive in
CHIETI. Stop ai tamponi Covid nel piazzale del 118 dell’ospedale teatino. Dopo le proteste per l’organizzazione del servizio, la postazione del 118 continuerà a fare tamponi solo per le emergenze e per le scuole già programmate. I normali casi verranno invece indirizzati ai tre drive in della provincia, quelli di Atessa, Ortona e Gissi. Tutto questo mentre si valuta l’apertura di una quarta postazione nell’ospedale teatino. L’ipotesi è di attivarlo nel piazzale di fronte alla palazzina Sebi, sede della direzione sanitaria.
Il servizio per fare i tamponi nelle due ambulanze parcheggiate davanti all’ingresso del 118 ha funzionato fino a quando si realizzavano dai 20 ai 30 test al giorno. Quando, da circa una settimana, il numero delle richieste è schizzato a 200 al giorno, il sistema ha mostrato tutte le sue falle. Ore di attesa nel piazzale del 118, all’aperto, segnaletica inesistente, distanziamento affidato al fai-da-te, con le due file per ritirare i documenti e poi per fare il test che si mischiavano. Tanto che sono fioccate le proteste: dai pediatri, che hanno chiesto un percorso dedicato per i bambini, al sindaco di Roccamontepiano Adamo Carulli che ha scritto una lettera aperta al direttore generale Thomas Schael, dopo aver allertato consiglieri regionali e assessore regionale alla sanità, lamentando «l’incapacità amministrativa» della Asl nell’organizzazione del servizio. Il personale del 118 ha cercato in ogni modo di alleviare i disagi, ma ormai è evidente che non basta. Serve un quarto drive in e la Asl sta valutando le poste in queste ore.
«Abbiamo agito in urgenza per dare la possibilità di fare i tamponi sul posto a studenti e personale scolastico della città», spiega il direttore del 118 aziendale Adamo Mancinelli. «Si tratta di un’iniziativa adottata in una situazione di emergenza. Siamo impegnati quotidianamente in una corsa contro il tempo, perché per noi è fondamentale identificare e isolare i casi positivi più in fretta possibile. È stato pertanto autorizzato in via eccezionale e temporanea l’invio degli studenti e degli operatori scolastici di Chieti al 118 del Santissima Annunziata, che non è e non sarà una postazione stabile e regolamentata. Ma c’è da aggiungere che quando si è presentato anche qualcun altro, estraneo alla scuola, non è stato rimandato indietro dai nostri operatori, animati dalla volontà di accogliere una richiesta sempre e in ogni circostanza. Abbiamo ampliato il raggio dei tamponi fino a 1.400 al giorno in provincia di Chieti. Non c’erano cartelli né segnaletica nel nostro piazzale perché non era sede di un servizio strutturato, ma di un’attività temporanea rivolta al mondo della scuola».

