C’è il bando per il nuovo Corso Lavori conclusi entro un anno

23 Gennaio 2016

LANCIANO. Il nuovo Corso si farà. Entro la primavera del prossimo anno si potrà passeggiare sulla nuova pavimentazione “Presentosa”. Dopo due anni di stop forzato a causa dei vincoli del Patto di...

LANCIANO. Il nuovo Corso si farà. Entro la primavera del prossimo anno si potrà passeggiare sulla nuova pavimentazione “Presentosa”. Dopo due anni di stop forzato a causa dei vincoli del Patto di stabilità, il progetto di rifacimento del manto stradale di corso Trento e Trieste riprende il cammino con la pubblicazione del bando che scade il prossimo 16 febbraio. L’opera si presenta monumentale dal momento che si sviluppa su 5.600 metri quadri e prevede la rimozione dell’intero manto d’asfalto. Appena conclusi i tempi burocratici di aggiudicazione, prevedibilmente per marzo-aprile, il cantiere potrà partire e, dopo un anno, il nuovo corso sarà pronto. Il progetto, presentato ufficialmente alla cittadinanza nel settembre del 2013, ha subito delle piccole modifiche dal punto di vista dei materiali utilizzati. Non più pietre, ma una pavimentazione in gres porcellanato, antiscivolo, poroso e resistente ad abrasione profonda, ovvero in grado di sopportare il peso dei mezzi, anche pesanti, che transitano sul Corso in occasione di manifestazioni e processioni. Anche il colore è diverso dall’idea originale: non più il bianco e nero a fare da contrasto con gli intarsi del disegno brevettato e che riproduce la “presentosa” -gioiello della tradizione abruzzese- ma un più riposante grigio con le “fughe” di una gradazione più chiara.

Il progetto è a cura di Orazio Carpenzano, docente associato di Progettazione architettonica e urbana del Dipartimento di architettura e progetto dell’università La Sapienza di Roma, e prevede una pavimentazione unica da piazza Plebiscito fino all’ingresso di Villa delle Rose. L’importo a base d’asta dei lavori è di 1.123.220 euro, finanziati attraverso la contrazione di un mutuo presso la Cassa depositi e prestiti. Via i marciapiedi e, al centro della carreggiata, una leggera curvatura, cosiddetta “a schiena d’asino”, impedirà che si formino pozzanghere e accumuli d’acqua.

«Corso Trento e Trieste non ha mai una pavimentazione», sottolinea l’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso che si è battuto fortemente per l’opera, «ma con questo intervento possiamo dire di costruire la storia di Lanciano». «Abbiamo creduto molto nel progetto», aggiunge il sindaco Mario Pupillo, «è stato rimandato solo a causa dei vincoli del Patto di stabilità che non ci consentivano di utilizzare risorse già disponibili». Per l’assessore a commercio e viabilità, Pino Valente, con questo intervento si chiuderà per sempre la «diatriba sulla riapertura alle auto: corso Trento e Trieste sarà finalmente un’isola pedonale». (d.d.l.)

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