C’è il mercato, festa in centro con i controlli sulle distanze

23 Maggio 2020

Tornano tutte le bancarelle, la gioia dei clienti: «È bello passeggiare per fare acquisti» Volontari in azione per evitare assembramenti. Gli ambulanti: «È importante ripartire»

CHIETI. Torna il mercato del venerdì e il centro cittadino si ripopola. Anche troppo. Tanto che in certi momenti sono dovuti intervenire i volontari del servizio di sorveglianza per chiedere ai visitatori del mercato di mantenere la distanza di sicurezza anti-contagio. Complice la bella giornata di sole, in tanti sono tornati a passeggiare in centro. Non fosse che per le mascherine, sembrava di essere tornati all’epoca pre-coronavirus. «I nostri clienti sono davvero contenti di rivederci dopo oltre due mesi», dice Emilio Serra, ambulante di biancheria, «certo l’affluenza non è stata proprio quella di una volta, quando il mercato era affollato sin dalle 9 del mattino, ma comunque la gente è venuta. Nonostante lo spostamento della sede». Da corso Marrucino il mercato è stato trasferito nelle vicine via della Liberazione e via XXIV Maggio, ma in tanti rimpiangono la vecchia sede, lungo la strada principale della città. «Dove comunque il mercato del venerdì è destinato a tornare», assicura l’assessore Carla Di Biase, «ma non avremmo potuto far rimanere le bancarelle lungo il Corso, perché l’affollamento sarebbe stato ancora maggiore. E non potevamo rischiare dal punto di vista della salute pubblica. Quello che comunque è importante ricordare», sottolinea l’assessore, «è che quando il mercato tornerà in corso Marrucino, verrà completamente riorganizzato con la riassegnazione dei posti. Cosa che non si faceva da una ventina d’anni e che gli stessi ambulanti ci chiedono da tempo».
Ma per Gabriele Di Addezio, titolare di un banco di pelletteria, «la strada scelta è troppo stretta, lungo il Corso avremmo avuto sicuramente più spazio». La scelta di cambiare sede è stata comunque concordata con gli stessi ambulanti, come testimonia Maurizio Tiberio, titolare di un altro banco di pelletteria, che ha voluto ringraziare l’amministrazione per «essere riuscita a riaprire il mercato prima di molte altre città».
I 15 volontari delle associazioni si sono dati da fare sia per richiamare i visitatori all’obbligo di indossare correttamente le mascherine, «spesso sistemate a mo’ di sciarpa oppure calate sotto il naso», che far rispettare le distanze. Quattro le associazioni di volontariato che hanno presidiato il mercato: il Nucleo operativo Teate di Antonio Mancini, la Valtrigno di Marco Rosati, la sezione teatina dell’Associazione nazionale carabinieri coordinata da Alessandro Gattone e il Cisom diretto da Marco Papponetti. Tutti insieme hanno cercato di arginare «l’euforia della spesa», ricordando le regole anti-contagio.
Mascherine e guanti per i clienti che ne erano sprovvisti venivano forniti anche da alcuni ambulanti, come Antonella Di Anna che, insieme al marito Gianni, gestisce una bancarella di abbigliamento. «Sono venuti abbastanza clienti, ma non tutti comprano come avveniva prima», dice la commerciante. «La ripartenza è stata un po’ lenta, ma a noi va bene così. E comunque è bello vedere la gioia con cui molti clienti si avvicinano alle bancarelle, dopo oltre due mesi di fermo». «Per noi il mercato significa anche un ritorno alla normalità e per questo ci siamo venuti molto volentieri», dicono Valentina Marchetti e il papà, Vincenzo, storico custode del tribunale teatino, «certamente bisogna rispettare le regole: distanza e mascherina prima di tutto». Quella di Vincenzo, nera con lo stemma bianco, palesa l’attaccamento alla squadra del cuore.