C’è la cimice asiatica piano del Comune per tutelare le colture

Ortona. Iniziative al via dopo i solleciti della Coldiretti «A rischio la redditività delle nostre imprese agricole»
ORTONA. Scientificamente viene chiamata Halyomorpha halys ed è un vero e proprio spauracchio. Si tratta della più nota cimice asiatica, per cui la confederazione nazionale Coldiretti ha sottoposto all’attenzione del consiglio comunale di Ortona un piano straordinario con l’obiettivo di combatterla. In aula è stata approvata la delibera grazie alla quale si dà ampio risalto all’iniziativa della stessa Coldiretti e si intraprendono attività volte a sensibilizzare la Regione e altri enti pubblici preposti in ordine alla necessità di attuare una serie di interventi, a partire dalla declaratoria di eccezionalità degli eventi dannosi conseguenti alla diffusione dell’insetto.
Un provvedimento necessario perché, come si legge nella delibera, «l’invasione della cimice asiatica è in atto da alcuni anni e determina un elevato livello di pericolosità per l’agricoltura, in particolare per le colture vegetali e ortofrutticole, trattandosi di un insetto polifago che, pur originario dell’estremo oriente, si è ormai insediato in Italia e sta arrecando gravi danni alle coltivazioni di molte regioni, specie nel nord ma diffondendosi rapidamente anche nel resto del Paese».
Con la delibera si impegnano il sindaco Leo Castiglione e la giunta a emanare tutti i provvedimenti di competenza comunale, anche contingibili e urgenti, finalizzati a ostacolare il diffondersi della presenza della cimice asiatica nonché ad agevolare l’attuazione da parte delle imprese agricole interessate delle misure fitosanitarie necessarie al contrasto della diffusione di tale parassita. «Si tratta di un’iniziativa di Coldiretti che ha interessato l’amministrazione e di cui noi prendiamo atto», ha spiegato l’assessore all’agricoltura, Marcello Di Bartolomeo.
Nella delibera si sostiene che nel territorio comunale c’è un’«elevata presenza di imprese agricole dedite alla coltivazione di vegetali che, per effetto della incontrollata diffusione del suddetto fitofago, vedono significativamente compromessa la redditività della propria attività nonostante le misure fitosanitarie poste in essere dalle stesse imprese per il contrasto della cimice asiatica». Ecco perché il consigliere di minoranza, Angelo Di Nardo, ha chiesto informazioni più dettagliate sui casi di cui si fa menzione per Ortona. Di Bartolomeo ha quindi chiarito che il provvedimento vuole essere una misura preventiva per evitare il diffondersi dell’insetto, visto che «da quanto appreso le cimici si trovano già in Puglia e la Coldiretti sostiene che stanno interessando anche il nostro territorio».
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