Cabine elettriche non a norma: danni alle aziende per 20 black out

Fresagrandinaria. Su 27 impianti privati di erogazione della luce la metà manifesta problemi Il sindaco convoca Enel e imprenditori: «Bisogna modificare le centraline collegate al fotovoltaico»
FRESAGRANDINARIA. Sono almeno tredici su 27 le cabine elettriche private collegate con la media tensione del fotovoltaico non a norma nella vallata del Trigno nel tratto compreso fra San Salvo e Dogliola. È quanto emerso dal summit convocato mercoledì dal sindaco di Fresagrandiaria, Giovanni Di Stefano, nella sala consiliare del municipio con i dirigenti dell’Enel arrivati da Roma e i responsabili delle due aziende più grandi della vallata, la Granito Forte e la Tempra sud. Le due imprese in due mesi hanno subito gravi danni a causa di ben 20 black out. I tecnici dell’Enel non appena sono stati informati hanno apportato nell’immediato alcune modifiche che hanno già migliorato il servizio ma hanno effettuato anche una sommaria ricognizione di tutte le cabine private collegate con il fotovoltaico.
Su 27 apparecchiature, quasi la metà hanno dei problemi. La sommatoria dei problemi è risultata essere una concausa delle continue interruzioni di energia elettrica. Per risolvere il problema sono arrivati da Roma il responsabile alle pubbliche relazioni Enel di Abruzzo e Molise, Severino Di Marco, Valentino Rosi dell’area Pescara-Chieti, Carlo Polenca, esercente di rete, Angelo Giuliano responsabile dell’analisi e manutenzione, Franco Valeri responsabile dell’unità operativa Vasto-San Salvo. Per la Granito Forte erano presenti il direttore Fiorenzo Marrone e il tecnico Enrico Marrone. Per la Tempra sud, ha partecipato alla riunione Benito De Innocentis, esperto nel settore elettrico. «Le due aziende insieme ad altre attività spalmate nella zona contano 400 addetti e per la vallata sono importantissime. Venti interruzioni del ciclo produttivo in pochi mesi non sono un problema da poco», dice il sindaco Di Stefano.
Nel 2011 la Granito Forte, azienda che produce piastrelle, presentò un piano aziendale di 30 milioni di euro aumentando la produzione dagli iniziali 2 milioni di metri quadrati a 13. I suoi prodotti vengono esportati in tutto il mondo. È un industria molto quotata al pari della Tempra sud che si occupa del trattamento termico dei metalli.
«L’Enel è stata molto disponibile», spiega il sindaco Di Stefano, «e non appena è venuta a conoscenza del problema è subito intervenuta. I tecnici hanno individuato ben tredici cabine nel tratto San Salvo-Dogliola collegate al fotovoltaico che andrebbero adeguate. Al momento è in corso una ricerca per verificare a chi appartengono le cabine e sollecitare la modifica che renderebbe l’erogazione del servizio elettrico migliore per tutti. Nel frattempo sono state apportate anche altre modifiche alla rete che hanno prodotto subito miglioramenti», conclude il primo cittadino di Fresagrandinaria.(p.c.)
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