Caccia ai fondi per il recupero dell’ex scuola

San Vito, si punta a riqualificare l’immobile di contrada Mancini e a farne un centro per l’agricoltura
SAN VITO CHIETINO . San Vito, Frisa e Rocca San Giovanni si sono uniti per un progetto che, grazie a dei fondi regionali, permette di investire sul settore agricolo. Il tutto attraverso idee innovative che guardano anche al turismo esperienziale, legato all’enogastranomia e al territorio.
Al centro del progetto c’è la ristrutturazione dell’ex scuola di San Vito di contrada Mancini, 300mila euro, per creare un centro che i tre enti e i cittadini possono usare per iniziative legate all’agricoltura. «Il Comune di San Vito Chietino, di Frisa e Rocca San Giovanni hanno partecipato ad un bando regionale scaduto ieri, dedicato al mondo rurale, con un progetto che vede la ristrutturazione dell'ex scuola elementare di contrada Mancini per 300mila euro», conferma Federica D’Amato, consigliera con delega all’agricoltura e alle contrade. «Vogliamo realizzare una struttura che diventi sede di diverse iniziative inerenti il mondo rurale. È un progetto che mira a recuperare parte del patrimonio pubblico, la ex scuola, e allo stesso tempo a creare servizi per un settore che è un’importante risorsa del nostro territorio. Coinvolgendo agricoltori, turisti, cittadini la struttura diventa un centro dove organizzare corsi dedicati all’agricoltura, convegni, itinerari che si legano all’università, un punto in cui creare spazi a disposizione di aziende, anche degli altri Comuni, agricoltori che non hanno possibilità, per la degustazione di prodotti a chilometro zero, per cittadini e turisti». Un progetto, quindi, dalla valenza triplice: unire più comuni, recuperare uno spazio pubblico (da qui la collaborazione con l’urbanistica guidata da Andrea Catenaro) e investire sull’agricoltura con ricadute positive anche sul turismo. (t.d.r.)
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