Caccia ai Pokemon anche a Chieti

E’ l’Arcigay a lanciare l’evento: un centinaio di ragazzi si diverte giocando in piazzale Marconi
CHIETI. «Acchiappalo tutto»: l’evento provocatorio dell’estate organizzato lunedì sera da Arcigay Chieti allo Scalo, che sulla scia del nuovo gioco “Pokemon Go” ha messo in campo una vera e propria caccia alle creature virtuali. Circa un centinaio di persone si sono soffermate a scrutare cosa stesse succedendo, hanno interloquito con i volontari Arcigay che hanno animato la serata in piazzale Marconi. Ma Cos’è Pokemon Go, il nuovo tormentone dell’estate? Un videogioco che utilizza la realtà aumentata e la tecnologia Gps degli smartphone per permettere ai giocatori di catturare, combattere e allenare i Pokémon virtuali, che appaiono sul display come se fossero effettivamente presenti nel mondo reale. Per riuscire ad individuarli è necessario uscire di casa e girare per giardini, strade, posti famosi, come opere di arte pubblica, luoghi d'interesse e monumenti. È un gioco che si svolge all'aria aperta, ha sostituito insomma i tradizionali giochi da cortile. Di certo un’occasione per aggregare: «Rappresenta, per tanti ragazzi timidi che magari passavano il tempo a giocare da soli in casa, un’occasione per uscire e incontrare altri giocatori e scambiarsi trucchi, creare squadre» dicono gli organizzatori, che non sono stati di certo a guardare. C’è chi per una notte diventa Pikachu, il pokémon elettrico, insieme al suo fedele custode, il “cercatore” di pokémon più famoso nel mondo dei cartoons, Ash Ketchum. Gioco ed ironia a tutto tondo che sottende seri obiettivi: «Attraverso questa iniziativa abbiamo voluto portare all’attenzione tematiche sociali a noi da sempre care: la lotta contro l’omofobia, il riconoscimento dei diritti civili per le coppie gay e la sensibilizzazione contro la discriminazione» ricorda Adelio Iezzi, presidente Arcigay Chieti. Sono molti i gruppi di ragazze e ragazzi che, dopo l’uscita in Italia dell’applicazione per smartphone, si stanno organizzando in giro per l’Italia in gruppi di “cacciatori” di pokémon: «Abbiamo sfruttato l’occasione per mobilitarci anche noi. A Pescara centinaia di persone giorni fa si sono riunite e come Arcigay è stata la sede di Chieti a lanciare per prima l’iniziativa» prosegue Iezzi. Un evento che ha già fatto parlare molto di sé sui social e non solo. Molti i giovani che si sono soffermati a parlare con gli organizzatori di adozioni per coppie omosessuali e unioni civili. E mentre il gioco si fa serio, per il primo agosto sembra che un altro gruppo di “cacciatori” tornerà in città.

