Caccia alla banda che ruba nelle case

La polizia intercetta i malviventi che avevano portato via soldi, oro e anche l’auto di una famiglia: la fuga a piedi in spiaggia
VASTO. Scacco alla gang dei furti. A bordo di un’auto rubata, i ladri si preparavano a mettere a segno un altro colpo. Sono stati intercettati e bloccati dagli agenti del commissariato di Vasto, diritti dal commissario Rosetta Di Santo. All’interno della vettura rubata a Francavilla, i poliziotti hanno trovati 3 caschi per moto e il pantalone di una tuta, oltre a 640 euro portate via al proprietario dell'auto. Grazie alle impronte lasciate sugli oggetti trovati sui sedili, gli investigatori cercheranno di risalire all'identità dei ladri. L’operazione è scattata domenica. Gli agenti, mentre erano impegnati in un posto di controllo in via Istonia (la strada che dal centro di Vasto conduce alla Marina), hanno notato lo strano comportamento del conducente di una Opel Astra station wagon. Alla vista della polizia, il guidatore ha accelerato bruscamente. Insospettiti, i poliziotti hanno intimato l'alt. Per tutta risposta il conducente, anziché fermarsi, ha accelerato ancora. È partito così un inseguimento. L’auto è stata raggiunta al termine della via Istonia, in prossimità della rotonda che incrocia la strada statale 16. Gli occupanti, un uomo e una donna di giovane età, sono scesi velocemente lasciando l'auto con il motore acceso. La coppia ha attraversato la statale e ha imboccato una stradina che porta ad una proprietà privata. Mentre uno degli agenti metteva in sicurezza l'auto abbandonata per evitare incidenti, il collega ha inseguito la coppia che però è riuscita a nascondersi. Il proprietario del cortile attraversato dalla coppia in fuga ha raccontato ai poliziotti che, mentre si trovava in cortile a ripulire il fogliame, aveva visto arrivare i due giovani. Questi, dopo aver scavalcato un muretto, erano scappati verso la spiaggia. Dagli accertamenti è emerso che l’Opol Astra era stata rubata a Francavilla al Mare ad una famiglia di origini romene. I ladri avevano prima messo a soqquadro la casa dei malcapitati e, poi, si erano impossessati dei contanti e di oggetti d’oro. Come se non bastasse, avevano preso le chiavi di due autovetture, tra cui l’Opel. I caschi per moto ed il pantalone di una tuta ritrovati sull’auto inducono gli investigatori ad ipotizzare che i due dovessero fare un altro furto. La refurtiva è stata restituita ai proprietari, insieme a tutta la documentazione, alle chiavi dell’abitazione e 640 euro, rivenuti all’interno di un borsello, nascosto nel bagagliaio accanto alla ruota di scorta. In merito ai soldi, il romeno ha riferito agli agenti che quella somma era una parte del suo stipendio da operaio che, non potendo depositare subito, aveva nascosto nel bagagliaio. L’altra autovettura rubata, una Lancia Y, è stata trovata dalla polizia a Pescara.

