Cadde da 6 metri: multata titolare del cantiere

Incidente durante la costruzione di un edificio. Operaio con 128 giorni di prognosi: pena sospesa per la donna
VASTO. Mille euro di multa, pena sospesa. È la pena decisa ieri dal giudice Rosanna Buri per J.P., di Vasto, la titolare di un cantiere edile teatro di un incidente sul lavoro. L’imputata era difesa dall’avvocato Raffaele Giacomucci. La donna ha rischiato una pena detentiva e il pm aveva chiesto 3 mesi di reclusione ma la difesa è riuscita a dimostrare la buona fede della donna e soprattutto la buon gestione del cantiere. Sono trascorsi 4 anni dal giorno dell’incidente. M.G., operaio edile di origine nordafricana cadde da una impalcatura. Grazie ai soccorsi immediati è vivo, ma la prognosi emessa dai medici, 128 giorni, racconta la gravità delle lesioni riportate.
La vicenda, finita sul tavolo della Procura di Vasto, è costato il rinvio a giudizio per la titolare dell’impresa edile per la quale l’operaio lavorava. Stando a quanto contestato nel capo d’imputazione, l’imputata avrebbe, «messo a disposizione dei propri lavoratori, attrezzature da lavoro non conformi agli standard di sicurezza richiesti dalla legge». L’accusa ha menzionato nello specifico l’articolo 122 che impone nei lavori in quota, di adottare adeguate impalcature e ponteggi sicuri, per scongiurare il pericolo di caduta. M.G. il 16 maggio 2014, mentre si trovava con un collega su un ponteggio all’ultimo piano di un edificio in costruzione a 6 metri d’altezza, perse l'equilibrio e precipitò nel vuoto. (p.c.)
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