Cade con la moto dentro il garage, muore a 49 anni dopo 2 settimane

1 Novembre 2021

L’autotrasportatore Alfredo Santavenere stava provando il mezzo ma qualcosa è andato storto Familiari e amici hanno sperato fino all’ultimo: l’uomo è deceduto all’ospedale di Pescara, oggi l’addio

LANCIANO. Muore a due settimane dall’incidente davanti alla propria abitazione. Alfredo Santavenere, autotrasportatore di 49 anni, è deceduto sabato all’ospedale di Pescara, dove era ricoverato dallo scorso 16 ottobre. Un incidente all’apparenza banale, avvenuto mentre Santavenere provava una moto nel garage di casa, ma che ha avuto conseguenze tragiche per il 49enne che lascia moglie e due figli.
Era il 16 ottobre scorso, un sabato iniziato in modo tragico fin dalla mattina, quando nelle campagne lancianesi un operaio di 34 anni ha trovato la morte nello scavo per il metanodotto. Passano poco più di sei ore e in città risuonano di nuovo le sirene dei mezzi di soccorso, diretti in via Olmo di Riccio per un incidente gravissimo avvenuto fuori da un’abitazione. È quella di Alfredo Santavenere, che era andato in garage per provare un vecchio motorino. Uscendo dalla rimessa, però, qualcosa è andato storto. Il 49enne è caduto dal mezzo e ha battuto in modo violento il capo, rimanendo a terra privo di sensi. Le condizioni dell’uomo appaiono subito gravissime, tanto che la centrale operativa del 118 invia subito a Lanciano anche l’elisoccorso. L’equipaggio che arriva in ambulanza a casa del 49enne certifica la gravità della lesione. Gli operatori caricano il ferito e lo trasportano direttamente alla piazzola di atterraggio dell’elicottero, che riparte alla volta dell’ospedale di Pescara. Qui Santavenere viene ricoverato in Rianimazione. È in coma, la situazione è critica, la prognosi riservata.
Per giorni familiari e amici sperano che Alfredo si risvegli e torni a casa. Le speranze si infrangono due giorni fa, quando i medici ne dichiarano la morte cerebrale. Santavenere lascia la moglie Maria Concetta, i figli Antonio e Alex, i genitori Antonio e Addolorata, i fratelli Luca e Alessio. Il funerale si tiene oggi, alle 15, nella chiesa del Sacro Cuore di Olmo di Riccio.
Al dolore per la perdita del collega partecipano titolare e dipendenti della Tms Service, azienda di spedizioni e autotrasporto di Lanciano. Ma tanti sono i messaggi di cordoglio. «Non ti ho visto mai abbattuto in 49 anni», scrive Nicola, «sempre solare e sorridente». «Ne abbiamo passate tante insieme», è il messaggio dell’amico Antonello, «e anche se le nostre strade si sono divise resterai sempre nel mio cuore». «Bravissima persona, grande lavoratore e ottimo padre», lo ricorda Michele.
Per il quartiere Olmo di Riccio è l’ennesima tragedia in un anno funesto: a maggio l’addio al papà 40enne Mauro Picca, morto in un tragico scontro in moto; a settembre il malore in mare per don Vittorio Lusi; ora il tragico incidente che ha strappato alla vita un altro giovane genitore.