Cade dal balcone in costruzione e muore

12 Agosto 2016

L’imprenditore edile Iezzi, 70 anni, è precipitato da tre metri nella casa che stava ultimando di fronte al municipio

TORREVECCHIA TEATINA. Costruiva case e lo faceva molto bene. Una vita spesa tra lavoro e famiglia, ma proprio lavorando alla sua casa ha perso la vita. Un volo di circa tre metri, dal balcone del primo piano della sua abitazione in via Roma, a Torrevecchia Teatina, ha messo fine all’esistenza di Luciano Iezzi, 70 anni, imprenditore edile molto stimato nella cittadina alle porte di Chieti, dove ha lavorato moltissimo. Sue tutte le più belle ville in cemento armato di Torrevecchia. Abitava con la moglie Miranda in via Torremontanara, nella frazione di Torre, ma stava realizzando una nuova casa nella centralissima via Roma, di fronte al municipio. È lì che ieri mattina, intorno alle ore 10, è avvenuto l’incidente mortale.

La dinamica è ancora tutta da ricostruire, quello che si può intuire è che probabilmente stava lavorando al balcone al primo piano quando è caduto a testa in giù. È possibile anche che non stesse portando a termine alcun lavoro sul balcone, ma che abbia semplicemente avuto un malore che lo ha fatto precipitare sul marciapiede sottostante. Purtroppo non c’è stato molto da fare. È morto sul colpo. A costatare il decesso è stato il medico del paese, l’ex sindaco Marino Mincone.

Per Torrevecchia Teatina Luciano Iezzi non era solo il “re del cemento armato”, che in pratica ha introdotto lui nella cittadina, ma era un vero e proprio riferimento sociale. Persona seria, profondamente onesta, uomo d’altri tempi che suscitava subito rispetto. Negli anni Ottanta fu eletto anche in consiglio comunale con l’amministrazione del sindaco Salvatore Di Nino. Le sue doti umane, il sorriso sempre pronto e la disponibilità nel venire incontro al prossimo, facevano sì che ora lascerà un grande vuoto in tutto il paese. Lascia la moglie Miranda e le figlie Katia e Monia. La casa che stava lentamente realizzando, anno dopo anno (e d’altronde non aveva alcuna fretta) era un progetto che gli stava molto a cuore. Il piano terra era già stato costruito e affittato a quattro attività commerciali: un magazzino, una palestra, un tabaccaio e il noto ristorante Le Duchesse. Il resto dell’edificio, invece, non era ancora stato terminato. Poteva essere il suo bigliettino da visita all’imbocco di Torrevecchia. E lui ne curava tutti i particolari. Per quella casa, dice chi lo conosce bene, ha speso una vita. E purtroppo in tutti i sensi.

I funerali si celebrano oggi, alle 17, nella chiesa di San Rocco. Tra qualche giorno partiranno anche le feste patronali. Quattro giorni che segnano un appuntamento importante per il paese. Via Roma è già addobbata con le tipiche luminarie, sistemate anche in corrispondenza della casa. Ma quest’anno sarà una festa triste per tutto il paese. (a.i)