Cade dallo scooter, muore operaio Sevel

20 Luglio 2018

Cesare Giangiacomo, 60 anni, è sbandato per schivare una mietitrebbiatrice spuntata sulla strada. Disposta l’autopsia

PAGLIETA. Cade dallo scooter per evitare una mietitrebbia e batte la testa sul cordolo della strada. È morto sul colpo Cesare Giangiacomo, operaio Sevel di 60 anni, originario di Francavilla al Mare e residente a Paglieta. Dall’inizio del mese è il terzo dipendente della fabbrica di Atessa a perdere la vita sulle strade.
Ma Giangiacomo ieri mattina non stava andando a lavoro. Intorno alle 7,40 stava andando al mare percorrendo, in sella al suo scooter Yamaha, la strada provinciale che da Paglieta porta a Torino di Sangro. In località Torre da una stradina laterale, sullo stesso senso di marcia dell’operaio, si è immessa sulla Provinciale una mietitrebbiatrice. Probabilmente per schivare il grosso mezzo agricolo Giangiacomo, che percorreva la strada in discesa e in un tratto in curva, ha sterzato bruscamente perdendo il controllo della moto. L’operaio è stato sbalzato dal sellino finendo a terra con la testa contro il cordolo in cemento della cunetta, nel senso opposto di marcia, mentre la moto è scivolata sull’asfalto per un’altra ventina di metri. Un urto violento che, malgrado Giangiacomo indossasse il casco, non ha lasciato scampo al 60enne. Nulla hanno potuto le cure prestate dagli operatori del 118, mentre la polizia locale di Paglieta è intervenuta per regolare la viabilità.
Ma la dinamica dell’incidente non è priva di zone d’ombra. I carabinieri di Atessa, a cui sono affidate le indagini, non escludono che l’operaio abbia urtato il mezzo agricolo, il quale non era in alcun modo segnalato (dovrebbe essere preceduto da una scorta tecnica che avverta della presenza di mezzi eccezionali). E non ci sono altri testimoni al di fuori del conducente della mietitrebbiatrice, N.D.C. di Paglieta, che non si sarebbe accorto di un eventuale urto. L’uomo è subito sceso dal mezzo agricolo per prestare i primi soccorsi e ha dato l’allarme. Ma per chiarire le cause della morte, e soprattutto se l’operaio abbia urtato o meno la mietitrebbia, la Procura di Lanciano ha disposto l’autopsia. L’esame viene eseguito questa mattina all’obitorio di Chieti, dove la salma è stata trasferita. Lo scooter dell’operaio e la mietitrebbia sono stati sequestrati. Il conducente del mezzo agricolo è indagato per omicidio stradale colposo, un atto dovuto per eseguire tutti i necessari accertamenti. Anche se sul conducente pesa comunque la mancata segnalazione del mezzo.
Giangiacomo era manutentore al montaggio alla Sevel di Atessa. Appena venerdì scorso un altro operaio, Cesare Giuliante di Lanciano, è morto in un incidente stradale. Ai primi di luglio a perdere la vita, a Vasto, era stata Cinzia Verna, mamma 40enne che stava andando a lavoro al turno di notte.
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