Cade l’intonaco esterno I timori durano un giorno

21 Giugno 2019

Pezzi di muro finiscono sulla strada: piazza Del Malvò isolata per 24 ore Verna: «Non ci sono problemi strutturali». Associazione interessata all’edificio

LANCIANO. Pezzi di intonaco si staccano dal muro esterno di Palazzo Lotti costringendo a transennare l’area e a chiudere la strada che porta a piazza Del Malvò. Un’emergenza durata meno di 24 ore. Ieri pomeriggio, infatti, dopo un ulteriore sopralluogo che ha escluso cedimenti o altri problemi strutturali dell’antica residenza, la strada è stata riaperta alle auto. Resta, in mancanza di risorse, la lenta agonia del patrimonio storico e architettonico di pregio.
PALAZZO A PEZZI. L’allerta è scattata martedì sera, quando alcuni residenti hanno segnalato il distacco di alcuni pezzi di intonaco dal muro esterno dalla residenza ottocentesca. I vigili del fuoco sono accorsi per un sopralluogo, ma la mancanza di una scala idonea ad arrivare fino al terzo piano dell’edificio ha fatto rinviare al giorno dopo l’intervento per rimuovere il resto dell’intonaco pericolante. Nella stessa serata vigili del fuoco e polizia municipale hanno transennato l’area e apposto i divieti di transito per preservare l’incolumità di auto e pedoni. Sono state inoltre coperte la telecamera della Ztl e la segnaletica verticale che indica il varco di accesso in via Fieramosca.
PIAZZA ISOLATA. Praticamente impossibile raggiungere piazza Del Malvò in auto. Tanti automobilisti ignari ieri mattina si sono “scontrati” con divieto e transenne, sterzando all’ultimo momento su via Fieramosca, con il dubbio comunque se il varco fosse attivo o meno. È quasi un quartiere isolato quello del centro storico che si affaccia su piazza Del Malvò, intrappolato tra due emergenze: una nuova, che riguarda Palazzo Lotti, e una vecchia, relativa alla voragine che si è aperta il 31 agosto dell’anno scorso in via Corsea. «Non rimane che farci calare dall’alto», ironizza chi risiede o ha uffici e attività nella zona, «non è il primo problema che Palazzo Lotti dà. Quando piove, ad esempio, con le canaline occluse, si passa sotto delle vere e proprie cascate d’acqua». Per non parlare dei piccioni, che entrano da infissi rotti e aperture nel tetto, depositando il guano ovunque. L’ultima bonifica, da oltre 5mila euro, risale a pochi giorni fa.
NESSUN CEDIMENTO. «Dalle prime indagini condotte martedì sera e questa mattina (ieri per chi legge, ndc), non si riscontrano problemi strutturali o infiltrazioni d’acqua», rassicura l’assessore ai lavori pubblici, Giacinto Verna, «si tratta di un semplice distacco di intonaco. Per scrupolo, però, il Comune ha incaricato la ditta D’Ovidio di un ulteriore sopralluogo per ispezionare il cornicione e la parte di tetto da cui si è staccato l’intonaco, ed eventualmente rimuovere le parti pericolanti». Dopo l’intervento, via Del Malvò è stata riaperta al traffico.
PRIVATI INTERESSATI. Palazzo Lotti è andato all’asta diverse volte, senza successo, ed è ancora nel piano delle alienazioni del Comune. Il suo valore è stimato in 369mila euro. «Sull’immobile c’è una manifestazione di interesse da parte di un’associazione a carattere nazionale», spiega il sindaco Mario Pupillo, «intanto, però, dobbiamo conservare l’esistente. Stiamo predisponendo lo svuotamento del sottotetto, sempre dal guano dei piccioni, e un progetto per riparare le parti di tetto crollato. Con le risorse del Comune non si può pensare di investire milioni per poi ospitare uffici. Al momento l’unica alternativa sono i privati. Interesse c’è già per i Palazzi Lotti e Napolitano-Berenga. Per l’ex De Giorgio stiamo predisponendo un nuovo bando con il Demanio e incontreremo le forze imprenditoriali del territorio per spingere il progetto di uno spazio ricettivo. Entro la fine del mio mandato», conclude Pupillo, «spero di risolvere almeno una di queste situazioni».
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