Cadono sul ghiaccio, 25 in ospedale

Fratture e traumi cranici arrivati al pronto soccorso. Polemiche per la chiusura prolungata delle scuole
LANCIANO. Fratture, contusioni e traumi cranici lievi. È il bollettino delle cadute causate dal ghiaccio. Lavoro extra in Pronto soccorso, Ortopedia e Radiologia dell’ospedale Renzetti. Scivoloni più o meno gravi a causa della non adeguata pulizia di strade e, soprattutto, marciapiedi, hanno portato in due giorni oltre 25 cittadini a ricorrere alle cure ospedaliere. A fatica, visti i numeri degli accessi (tra 100 e 150 al giorno), il personale del Pronto soccorso ha cercato di prestare le cure. «Abbiamo avuto finora fratture di caviglia, piedi, gambe e polsi, di cui cinque piuttosto gravi», spiegano dal reparto, «poi contusioni e traumi cranici, per fortuna lievi. Abbiamo soccorso cittadini di età diverse, non solo anziani». Gli accessi al Pronto soccorso hanno significato un lavoro maggiore anche per la Radiologia -raggi e Tac per evidenziare fratture- e per l’Ortopedia, che già è al collasso vista la mole di lavoro giornaliera. Da qui le lunghe attese per visite e raggi. C’è anche chi ha dovuto posticipare la visita di controllo al giorno dopo.
L’emergenza, comunque, dovrebbe essere finita visto che i mezzi delle quindici ditte private, a lavoro dallo scorso sabato notte, hanno pulito strade e aree dei parcheggi. Oggi riaprono anche le scuole di ogni ordine e grado a Lanciano e Castel Frentano, dopo tre giorni di chiusura. La comunicazione della riapertura è arrivata dal sindaco Mario Pupillo, al centro delle polemiche per via di un piano neve che, al di là del primo giorno, domenica, non ha funzionato a dovere con diverse contrade lasciate all’abbandono. «Riaprono le scuole visto che diverse squadre hanno ripristinato la praticabilità dei percorsi pedonali abitualmente utilizzati dai tanti studenti delle scuole di Lanciano», spiega il sindaco, «nonché gli spazi antistanti le scuole e le aree di sosta degli autobus. I mezzi della Provincia, in realtà, hanno provveduto a liberare i piazzali delle scuole superiori già da martedì pomeriggio. Comprendo le famiglie per i disagi e le difficoltà creati da tre giorni di sospensione delle attività didattiche ma ribadisco che, sulla volontà di fare il possibile per ripristinare un servizio fondamentale come quello scolastico, ha prevalso l’inderogabile dovere di assicurare condizioni accettabili di sicurezza agli oltre cinquemila studenti». La notte tra martedì e mercoledì i mezzi spargisale hanno distribuito circa 300 quintali di sale lungo le principali strade della città e delle contrade, mentre ieri mattina sono arrivati altri 600 quintali di sale per ultimare la pulizia anche di collegamenti secondari. «Abbiamo fatto il possibile», precisa Pupillo, che a breve dovrà fare i conti di un piano neve che costerà almeno il doppio dei 20mila euro preventivati. (t.d.r.)
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