Caduta fatale dal tetto: c’è il processo

12 Aprile 2018

Pollutri. La vittima aveva 58 anni. Omicidio colposo per il titolare del cantiere

POLLUTRI. Omicidio colposo: è l’ipotesi di reato formulata dalla magistratura vastese per l’incidente mortale costato 4 anni fa la vita a Domenico Gizzarelli. L’operaio di 58 anni di Pollutri, cadde il 24 novembre dal tetto di una casa-capannone di ferramenta e inerti per l’edilizia in contrada Molino, all’uscita del casello Vasto Nord. Il titolare del cantiere, Ottavio Colantonio, è stato chiamato in giudizio. Ieri a Vasto è iniziato il processo. L’imputato è difeso dall’avvocato Ennio Totaro, di Lanciano. La parte civile (moglie e figli della vittima) è assistita dall’avvocato Fiorenzo Cieri.
Ieri in aula sono stati ascoltati i testimoni chiamati dal pm: un funzionario Asl, i carabinieri intervenuti nel cantiere dopo l’incidente e i familiari. I giudici hanno cercato di appurare se Gizzarelli lavorasse per Colantonio. Dalle testimonianze è emerso che in realtà il giorno della disgrazia era nel cantiere in veste di amico. Il processo è stato aggiornato a ottobre per ascoltare altri testimoni citati dalla difesa.
Gizzarelli morì dopo 9 giorni di coma all’ospedale di Pescara. Neppure un intervento chirurgic eseguito per frenare una emorragia cerebrale riuscì a salvarlo. Dalle testimonianze è emerso che l’uomo, amico del proprietario dell’immobile dal quale era caduto, si era offerto di sistemare la caldaia e la canna fumaria della struttura. Un lavoro di routine per lui. All’improvviso, l’imprevisto. Il tetto cedette sotto i suoi piedi. L’uomo cadde da un’altezza di 4 metri. Il cinquantottenne fu mantenuto in vita dalle macchine sperando in un miracolo fino all’ultimo. Giancarlo Ciani, magistrato a Vasto all’epoca dei fatti, affidò ai carabinieri le indagini. Gli ispettori del lavoro, che raggiunsero il capannone subito dopo l’incidente, prelevarono campioni del tetto per verificare la natura del materiale. Anche questo particolare sarà accertato durante il processo e sarà fondamentale per l’esito della vicenda giudiziaria. (p.c.)
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