Calci e pugni tra ragazzini, ecco le foto

Spunta un filmato sull’ennesima rissa in riviera: l’aggressione tra minorenni diventa virale. Sabato flashmob di protesta
VASTO. Schiaffi, spintoni, tirate di capelli. Nella notte tra domenica e lunedì viale Dalmazia è diventato un ring. Protagoniste un gruppo di ragazze ancora minorenni. Prima uno scambio di insulti, poi le ragazze hanno dato vita a una zuffa filmata da altri giovani. Il video, diventato virale, è finito anche sul telefonino del primo cittadino, Francesco Menna. Il sindaco ieri mattina ha lanciato un appello ai giovani vastesi e alle loro famiglie. Grazie al filmato sono scattate anche 4 denunce per rissa e lesioni.
L’episodio, l’ennesima baruffa violenta in riva al mare, ha aumentato la preoccupazione dei cittadini che invocano più sicurezza. E sabato sera alle 20.30 decine di mamme vastesi saranno sulla riviera e insieme ad Angela Pennetta (L’Arcobaleno) daranno vita ad un flash mob in viale Dalmazia, davanti al bar La Sterlina. «Un flash mob aperto a tutti», spiega l’avvocato Pennetta, «senza simboli e vessilli di partito, perché la sicurezza è un tema di tutti, che chiede l’impegno di tutti noi».
È mistero sulle motivazioni che hanno scatenato la rissa fra ragazzine che in queste ore ha scatenato il tam tam di messaggi e chat. Dopo alcune scaramucce una ragazza si avvicina alla rivale e, aiutata da altre amiche, la colpisce facendola cadere. Non contenta continua a colpirla scagliandola su una panchina. La vittima perde gli abiti, ma non si arrende e reagisce. La baruffa, accompagnata da insulti, suscita l’ilarità di altri giovani. Poi finalmente qualcuno si decide a separare le contendenti.
Le immagini hanno fatto il giro dei telefonini e sono finite anche sul cellulare del sindaco che ha provveduto a consegnarle alle forze dell’ordine. Il filmato è stato visionato accuratamente. Polizia e carabinieri hanno già identificato le ragazze e le hanno denunciate. Quella stessa notte ci sono state altre risse e così pure la sera precedente. Quattro focolai di violenza. Sono già 5 i giovani arrestati e colpiti da Daspo urbano. Ma non basta. Gli operatori economici e i cittadini chiedono sicurezza. Vasto ha bisogno di forze dell’ordine anche durante le ore notturne.
«Non ci sono più scusanti», tuona Pennetta, «nessuno può più parlare di ragazzate, nessuno tra noi può girarsi dall’altra parte e fare finta di niente. Dobbiamo dire basta alla violenza». Pennetta ha annunciato un sit-in di protesta silenziosa e civile contro le aggressioni e le risse. «Faccio mio», dice, «lo smarrimento delle tante persone perbene, dei genitori (numerosissimi) che si dicono preoccupati per quanto sta accadendo. Serate d’estate che si trasformano in orribili scontri, dove non c’è nessuno che tenti di separare chi litiga, ma solo persone ferme a guardare e a registrare con i telefonini. È inaccettabile. È inaccettabile che venga messa a rischio la sicurezza dei nostri figli, degli anziani, dei turisti. Non lo merita Vasto, non lo meritiamo noi».

