Calcinacci al cimitero Settanta loculi “vietati”

28 Novembre 2016

Scalinata inaccessibile da due anni per crepe e lesioni, ma i lavori non partono Tempi lunghi per l’ala nuova: chiesa da ultimare e forno crematorio da costruire

LANCIANO. Chiesa da ultimare, ascensori da montare, loculi da consegnare e il forno crematorio da costruire. Colonne sgretolate, scalinate impraticabili, caduta di calcinacci nel blocco 9. Pavimentazioni sconnesse nei blocchi dall’1 all’8, una lesione al muro perimetrale nel versante delle congreghe. È la situazione del cimitero di via Della Pace, diviso tra la parte nuova, monumentale, in costruzione da tre anni e mezzo, e quella vecchia che mostra il segno dei tempi. Da brividi è la situazione del blocco 9: ferri sporgenti, lesioni vistose a muri e colonne, scalinata impraticabile. E così dal settembre 2014, ovvero da quando un visitatore fu colpito alla spalla da un pezzo di intonaco e cemento che si staccò all’improvviso da una colonna (20 giorni di prognosi). L’area è transennata da allora. Il nastro rosso e bianco di pericolo copre almeno una settantina di loculi. I familiari dei defunti aggirano il divieto per cambiare acqua e fiori e pregare per i propri cari, ma lo fanno guardandosi bene attorno. «Non spettano a noi questi interventi straordinari, ma al Comune», spiega Camillo Colaiocco presidente delle Farmacie intercomunali Anxanum che gestiscono il cimitero, «che aveva fatto redigere un progetto per la sistemazione, ma la situazione è ancora bloccata». Non c’è traccia dei lavori che servirebbero anche nell’area più vecchia, nei blocchi 1-8. E i lavori non sono ultimati neanche nell’area nuova. Il cantiere, consegnato nell’aprile 2013, è ancora aperto in alcuni punti. E sono serviti altri tre bandi al Comune per sistemare ascensori, impianti elettrici e plafoniere. «I lavori sono in dirittura di arrivo», assicura Colaiocco, «stanno montando gli ascensori, la chiesa sarà oggetto di un nuovo progetto e bando per l’ultimazione. Entro fine anno si aprirà tutta l’area». Ad oggi sono aperte la parte per i decessi avvenuti, perché non ci sono più posti nel cimitero vecchio, e altre piccole aree. Ma c’è chi ha pagato per il loculo e ha dovuto seppellire il proprio caro tra i decessi avvenuti perché c’è ancora il cantiere. Il progetto iniziale, poi, prevedeva il forno crematorio che ora non c’è. «È stata scelta un’area idonea per il forno, di fronte ai blocchi 16 e 17», precisa Colaiocco, «la struttura sarà realizzata dal Comune, noi ci occuperemo dell’acquisto e dell’uso dell’impianto».

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