Caldari, contrada in allarme per i contagi

24 Marzo 2020

Tre morti in 20 giorni e sempre più pazienti infetti. Un residente: «Colpita la nostra comunità, ma noi non molliamo»

ORTONA. Tre decessi, numerosi casi di contagio e intere famiglie in quarantena. Villa Caldari è la zona di Ortona più colpita dalle conseguenze del coronavirus. Una contrada con circa 1.200 residenti che da venti giorni convive con la paura e il bollettino che va aggiornandosi in negativo di volta in volta. È giusto specificare, però, che non è la sola area ortonese interessata dal Covid-19, esteso anche sul resto del territorio comunale. A rimarcare questo aspetto ci pensa un residente: «Il virus non ha confini, la nostra comunità è stata colpita ma non è l’unica», specifica. «È vero, contiamo diversi casi e per chi ha anche altre problematiche di salute la situazione è delicata, ma cerchiamo tutti di mantenere la calma».
Da queste parti però il coronavirus ha avuto risvolti drammatici. Maurizio Mascitti, 58 anni, Lina Rosita De Sanctis, 65 anni, Paride Consorte, 56 anni, sono le tre vittime di Ortona risultate positive al test. Erano tutte di Caldari. Alla normale apprensione per i numerosi contagi si aggiunge quindi il dolore per la perdita di amici e familiari. Qui tutti si conoscono e si fa fatica ad accettare la scomparsa di tre persone ancora giovani. Il barista Mascitti, ad esempio, era un vero e proprio pilastro della contrada, un punto di riferimento per ognuno. La notizia del furto nel suo bar chiuso dopo la tragedia ha suscitato rabbia e sdegno a Caldari, ma non solo. De Sanctis era un’ex parrucchiera, in passato aveva lavorato proprio nella contrada dove, seppur ultimamente si vedesse poco in giro, era nota a tutti. Lo stesso discorso vale per Consorte, anche lui conosciuto nella comunità. Nella notte tra il 4 e 5 marzo il primo decesso, quello di Mascitti, il 18 marzo la morte di De Sanctis, domenica il risultato della positività al Covid di Consorte, deceduto una settimana fa.
Nel frattempo diversi sono i ricoverati in ospedale, molte le ambulanze che continuano ad arrivare nella zona in soccorso a chi accusa sintomi riconducibili alla patologia. Ci sono attività commerciali ortonesi che effettuano consegne a domicilio, che hanno deciso di escludere Caldari ed altre aree dal servizio, proprio per l’aumento di casi di contagio.
Il sindaco Leo Castiglione e la sua amministrazione comunale stanno seguendo da vicino l’evolversi della situazione. Lo stesso primo cittadino domenica sera ha effettuato un giro perlustrativo in città e nelle contrade. Era stato a Caldari già nelle scorse settimane, quando ancora l’emergenza non era così marcata. Fin dai primi casi ha chiesto un’attenzione particolare su quella zona a Regione e Asl, con cui il Comune mantiene rapporti costanti e quotidiani. E intanto afferma: «Mi sento di ringraziare tutti gli ortonesi che con grande senso di responsabilità stanno rispettando le regole e i consigli dati per superare questo difficile momento che ci troviamo ad affrontare. Ho fatto un giro perlustrativo per la città, ho visto le strade vuote e i giardini deserti e questo mi ha reso orgoglioso. Bisogna continuare così».
©RIPRODUZIONE RISERVATA